Lago Maggiore: isole Borromee e giardini segreti
Il post più bello delle isole Borromee? Non è quello che pensate. Se cercate un semplice tour turistico delle tre isole, lo trovate ovunque. Io invece voglio parlare di cosa significa davvero visitare il Lago Maggiore in questa stagione, giugno 2026, e cosa funziona o no per chi cerca qualcosa di più della cartolina.
Budget: medio-alto, diciamo. I biglietti per le isole non costano poco (circa 20 euro a testa per il giro combinato), e se si aggiungono i battelli pubblici o privati, le spese salgono. Non è un mese da zaino e panino, anche se con un po' di organizzazione si può risparmiare: portarsi l'acqua e un pranzo al sacco per mangiare su una panchina di Isola Madre invece di spendere 15 euro per un toast. Il problema è che molti ristoranti sulle isole sono cari e la qualità non sempre all'altezza del prezzo.
Arrivare da Milano è semplice: treno regionale fino a Stresa (circa un'ora e un quarto), poi a piedi al molo. Una volta lì, i battelli sono il mezzo principale. Il servizio pubblico è decente ma attenzione agli orari: in alta stagione passano ogni mezz’ora, ma spesso in ritardo. Un consiglio che non trovi sulle guide: noleggiate una piccola barca a remi o un gommone a basso costo a Baveno, poco prima di Stresa. Costa meno di un tour organizzato e permette di arrivare a calette e giardini segreti, come l'angolo nord-occidentale di Isola Bella, dove c'è una piccola spiaggia di ciottoli quasi sempre deserta. Nessuna guida lo segna perché i battelli turistici non si fermano lì.
Quanto tempo serve? Almeno un'intera giornata. Io ho fatto il giro in due giorni, ma se siete di fretta, una giornata intensa basta per le tre isole principali (Isola Bella, Isola Madre e Isola dei Pescatori). Isola Bella è la più scenografica, ma anche la più affollata. Il palazzo barocco è un tripudio di stanze fastose, ma dopo un'ora si ha la sensazione di essere in un museo di cimeli nobiliari un po' polverosi. Isola Madre invece è il vero gioiello: il giardino botanico è spettacolare, con piante che sembrano uscite da un sogno tropicale. Il peccato è che a giugno ci sono troppe zanzare: portatevi un repellente, o diventerete il pasto principale degli insetti.
L'aspetto negativo? La folla. Giugno è già pieno di turisti, e sulle isole sembra di essere in un corridoio di supermercato. Isola Bella è un tour de force tra code per entrare, gruppi di visitatori che si accalcano nella Sala del Trono e selfie a raffica. Se volete un'esperienza più intima, saltatela e concentratevi su Isola Madre e sui giardini segreti di Villa Taranto a Verbania, che meritano una deviazione.
Un consiglio specifico che non trovate: portate un binocolo. Non tanto per gli uccelli, ma per osservare i dettagli architettonici delle ville sulle rive del lago, come la Villa Pallavicino o la Villa San Michele. Da lontano sembrano abbandonate, ma con un binocolo si intravedono statue e affreschi che i tour non mostrano. E poi, al tramonto, prendete il battello per Stresa e guardate il sole che si riflette sulle isole: è il momento più vero, senza filtri ne biglietti.