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Indonesia: Bali troppo commerciale? Scopri le isole Kei

Sì, Bali ormai è un parco a tema tra risaie instagrammabili e beach club con dj set, ma le isole Kei sono la vera alternativa per chi cerca qualcosa di autentico senza dover competere con i selfie di massa. Ci sono arrivato dopo aver sentito troppi influencer raccontare che Bali è ancora selvaggia – una bugia colossale. Le Kei, invece, sono rimaste fuori dai radar mainstream, con una bellezza cruda che non ha bisogno di filtri.

Parliamo di budget: medio-basso. Si spende molto meno che a Bali, soprattutto per vitto e alloggio. Con 30-40 euro al giorno si vive benissimo, includendo scooter a noleggio e pasti in warung locali. Il grosso della spesa è il volo: da Bari serve uno scalo a Giacarta o Surabaya, poi un altro fino ad Ambon o direttamente Tual (Langgur). Da lì, traghetto veloce per le isole principali. È un viaggio lungo, niente da fare, ci vogliono almeno due giorni di trasferimenti. Una volta lì, il mezzo regina è lo scooter: le strade non sono asfaltate dappertutto, ma si gira bene. Meglio noleggiarlo subito all'arrivo, costa sui 10 euro al giorno.

Per il tempo, minimo dieci giorni, anche due settimane se si vuole vedere tutto con calma. Le isole Kei non sono una meta da weekend. Si passa da spiagge come Pasir Panjang, con sabbia bianchissima, a baie nascoste come Ngurbloat che non hanno niente da invidiare alle Maldive. La vita sott'acqua è pazzesca, ma bisogna portarsi maschera e boccaglio perché l'attrezzatura in loco è scarsa.

Un aspetto negativo serio: la difficoltà di trovare cibo vario. I warung propongono sempre le stesse tre cose – nasi goreng, mie goreng, pesce fritto – dopo una settimana viene voglia di un piatto di pasta. Portarsi qualche snack da casa è una mossa furba, non si trova nessun supermercato decente. E il rumore notturno dei galli, onnipresenti, può rompere il sonno.

Il consiglio che non troverai su nessuna guida: saltare le spiagge più famose tipo Pasir Panjang e puntare a est, verso la costa di Ohoilean, dove ci sono piccole calette accessibili solo con barca locale. I pescatori del posto sono disponibili a portarti dietro poche decine di rupie. Meglio non prenotare nulla prima, ma organizzare tutto in loco parlando con la gente del posto. L'isola principale ha un'aria ancora molto genuina e chi ci abita è contento di aiutare chi dimostra interesse reale, non solo chi passa per scattare due foto e scappare.

3 Commenti

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ag
ago_70

Ci sono stato, ormai è uguale a Bali.

la
lauro_trek

Ma quale Bali, qui si vive ancora senza filtri.

el
ele73

Secondo me ormai è tutto uno standard turistico globale.