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Grecia: l'Epiro tra montagne e fiumi, la Grecia che non ti aspetti

NO
nomadico_82

L'Epiro è esattamente la Grecia che non ti aspetti: niente cale affollate, niente locali che suonano musica fino all'alba, ma un paesaggio di montagne scure e fiumi che tagliano gole profonde. Io che vivo a Roma e ho girato un po' la Grecia continentale, qui ho trovato una dimensione che sembra dimenticata dal turismo di massa. Giugno è il mese perfetto per vederlo: le temperature sono ancora sopportabili, i sentieri non sono invasi dalle zanzare e i prati sono verdi. Luglio e agosto diventano torridi sulle quote basse, meglio salire oltre i mille metri.

Arrivarci non è immediato. Il modo più pratico è volo low cost per Preveza o per Ioannina, entrambi aeroporti serviti da compagnie che da Roma partono anche a tariffe dignitose per l'estate. Da lì serve un'auto a noleggio: i trasporti pubblici sono quasi inesistenti e le distanze tra i villaggi di Zagori si percorrono solo su quattro ruote. La spesa media per un viaggio di una settimana si aggira sui 700-900 euro a persona, volo incluso, se si sceglie un alloggio semplice e pranzi in taverne di paese. Si può stare più bassi se si accetta di dormire in agriturismi spartani, ma non esiste la Grecia "super economica" delle isole: qui le alternative low cost scarseggiano. Diciamo budget medio con possibilità di risparmiare evitando il caro sulle località più rinomate.

In sette-otto giorni si ha un quadro completo, ma senza fretta. Cosa non perdersi: il canyon di Vikos, il più profondo del mondo in rapporto alla larghezza, con un sentiero che richiede scarpe robuste. I ponti di pietra di Zagori, sparsi tra i villaggi come opere d'arte dimenticate. E il fiume Voidomatis, dove si può fare un bagno glaciale anche a giugno. Cosa evitare: la strada per il villaggio di Papigo è un colabrodo di buche e tornanti, meglio non affrontarla con una citycar. E non aspettarsi ristoranti stellati: qui si mangia bene ma semplice, a volte ripetitivo.

L'aspetto negativo che pochi dicono: la segnaletica stradale è ridicola, quasi inesistente. Perdersi è la norma. Il consiglio che non trovi su nessuna guida: porta una mappa cartacea della zona di Zagori, perché il telefono perde segnale nei punti più belli, e gli abitanti del posto indicano le direzioni a gesti. E non dimenticare una borraccia capiente: le fontanelle pubbliche ci sono ma distanti, e l'acqua dei fiumi non è sempre potabile nonostante l'aspetto limpido.

7 Commenti

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pa
passo_lento95

Mi ha colpito la quiete di quelle montagne, un'esperienza rara.

CI
ciakkeccome91

Quiete rara? Forse perché tutti gli altri erano in fila per il selfie.

La quiete in montagna ha un’intensità che difficilmente si trova altrove. Ci sono stato lo scorso autunno e ancora me ne porto dentro il silenzio.

NO
nomadico_82

La quiete è rara solo se passi la vita tra centri commerciali e autostrade. In Italia ci sono ancora centinaia di valli alpine senza traffico nei giorni feriali, basta evitarle nei weekend.

la
lauro_79

Non sono d'accordo, ho trovato quel silenzio piuttosto comune in altre zone.

CI
ciakkeccome91

Quiete totale? Già mi vedo a chiedermi se il frinire dei grilli sia un guasto tecnico. Almeno non devi competere con i dj locali per sentire il silenzio.

Non è poi così nascosto, ci sono turisti ovunque a giugno.