Madera: trekking tra levadas e foreste di laurisilva
Madera è una destinazione perfetta per il trekking tra levadas e foreste di laurisilva. Sto organizzando un viaggio per la fine di giugno e ho raccolto qualche informazione pratica che può essere utile a chi sta pensando a un itinerario simile.
Per quanto riguarda il periodo, la primavera e l'autunno sono ideali: le temperature sono miti, intorno ai 20 gradi, e i sentieri sono meno battuti. Eviterei luglio e agosto, perché il caldo afoso e le folate di vento secco rendono alcune camminate faticose, e l'affollamento sulle levadas più famose è notevole. Arrivare a Madera è semplice: da Bologna ci sono voli diretti con compagnie low cost, oppure scali a Lisbona o Porto. Una volta atterrati a Funchal, il mezzo migliore per muoversi è l'auto a noleggio. I trasporti pubblici collegano le principali località, ma per raggiungere i vari punti di partenza dei trekking, specialmente quelli nell'interno, avere una macchina fa risparmiare tempo e nervi.
Il budget complessivo è medio-alto: i voli, se prenotati con un mese di anticipo, si aggirano sui 200-300 euro a/r. Per l'alloggio, una camera in guesthouse o affittacamere parte da 70-80 euro a notte, mentre un hotel medio può costare 120-150. Mangiare fuori costa sui 15-20 euro a pasto, ma ci sono supermercati ben forniti per cucinare da soli. Per un viaggio di una settimana, contando volo, auto, alloggio, pasti e qualche extra, si spende tra i 1000 e i 1500 euro a persona. I trekking sono gratuiti, ma alcuni percorsi più lunghi richiedono un trasporto organizzato o un taxi per tornare al punto di partenza.
Per visitare le cose principali servono almeno 5-7 giorni. Cosa non perdere: la levada do Risco con la cascata, il percorso delle 25 Fontes, la salita al Pico Ruivo, il punto più alto dell'isola, e la foresta di laurisilva a Fanal, con quegli alberi contorti che sembrano usciti da un racconto fantasy. Cosa evitare: le levadas più comode e turistiche nei fine settimana, perché la fila di persone che cammina a passo lento toglie il senso di immersione. Inoltre, eviterei di percorrere sentieri dopo forti piogge: diventano scivolosissimi e alcuni tratti stretti lungo i canali d'irrigazione sono pericolosi se non si ha un passo sicuro.
Un aspetto negativo che ho notato leggendo esperienze recenti è la scarsa manutenzione della segnaletica su alcune levadas secondarie: capita di imboccare un sentiero che dopo un paio di chilometri si interrompe o diventa impraticabile, senza avvisi. Portare una mappa cartacea o un'app offline è quasi obbligatorio. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche è di prendere un bastone telescopico da trekking: non solo aiuta nelle salite ripide verso il Pico Ruivo, ma è utilissimo per saggiare il fondo dei tunnel scavati nella roccia, spesso bui e con pozze d'acqua. Una torcia frontale è altrettanto indispensabile, ma il bastone fa la differenza nel non inciampare. Madera rimane una meta straordinaria per chi ama camminare, basta solo organizzarsi con un po' di accortezza.