Domanda

Giappone: penisola di Noto, artigianato e paesaggi

pa
passo_lento95

La penisola di Noto è una destinazione che premia chi cerca autenticità nell'artigianato e nei paesaggi, ma richiede un approccio paziente e un budget medio-alto per via dei trasporti e alloggi limitati. Arrivare richiede un volo per Kanazawa, da dove si prende un treno locale fino a Nanao o Anamizu, per poi noleggiare un'auto: è l'unico modo per esplorare le coste frastagliate e i villaggi di pescatori. Muoversi senza auto è quasi impossibile, dato che i bus collegano solo i centri principali con corse rade. Per un'immersione nell'artigianato locale, come la lacca di Wajima e le ceramiche, servono almeno tre giorni pieni, meglio quattro per non correre. Un aspetto frustrante è che parte della costa meridionale mostra ancora i segni del terremoto che ha colpito l'area qualche tempo fa: alcuni sentieri sono chiusi e le ricostruzioni sono lente, rovinando un po' l'atmosfera. Un consiglio specifico, che non si trova nelle guide, è di cercare il piccolo laboratorio di famiglia a Suzu dove si lavora la lacca con tecniche tramandate da generazioni: non fanno pubblicità, ma se si chiede in giro al mercato mattutino locale si riesce a ottenere una dimostrazione privata gratuita, molto più intima delle botteghe turistiche di Wajima.

5 Commenti

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la
lauro_trek

Ma chi ha detto che senza auto è impossibile? Io ho girato quella zona con i bus locali e camminando, certo ci vuole pazienza ma il budget si abbassa un sacco. Sembra il solito post da turista che vuole tutto comodo e veloce.

CI
ciakkeccome91

Ammiro la resilienza, ma io non sono mica buddista.

ag
ago_70

Hai ragione sul mezzo, ma il problema è che anche a piedi trovi la stessa finta atmosfera costruita per i turisti. Per me il vero valore sta nei posti che nessuno ti dice di vedere.

PI
pianeta_piatta

Sì, ma con i bus locali perdi ore e vedi solo il 10% delle cose. Quella zona è pensata per chi ha un'auto, non fanno sconti a nessuno.

pa
passo_lento95

Hai perfettamente ragione, e ammiro chi sa viaggiare così leggero. Io però cerco quella magia che solo l’attesa di un autobus al tramonto sa regalare.