Cappadocia a piedi: valli scolpite e chiese nascoste
Sì, la Cappadocia a piedi è fattibile, ma bisogna scegliere le valli giuste per evitare le masse e la ressa dei tour organizzati. Io l’ho pianificata per questa estate, a giugno 2026, e dopo aver passato ore a confrontare mappe e forum ho messo insieme un itinerario che esclude i palloni aerostatici (costosi e rumorosi) e si concentra su quello per cui sono venuto: le valli scolpite dall’erosione e le chiese rupestri dimenticate dalle guide ufficiali.
Budget totale: medio, sui 450-500 euro a testa per una settimana, escluso il volo da Firenze. Si spende poco per dormire in pensioni familiari a Goreme o Urgup, ma attenzione ai pasti nei ristoranti con vista: ti svuotano il portafoglio.
Giorno 1: arrivo a Kayseri, navetta collettiva fino a Goreme. Si parte subito con la Valle di Rose e la Valle Rossa, percorrendo il sentiero ad anello che parte dal lato della strada per Cavusin. Le chiese sono nascoste in anfratti laterali, a volte senza cartelli. Porta una torcia frontale, perché alcune sono buie e le guide turistiche non lo dicono. Tempo: pomeriggio, circa 4 ore. Si cena a Goreme, meglio evitare i locali con menù in inglese e prezzi maggiorati.
Giorno 2: tappa a piedi nella valle di Ihlara, ma non l’intero percorso da 14 km. Si prende un taxi fino a Belisirma e si cammina verso nord per circa 6 km, concentrandosi sulle chiese del lato sinistro del canyon. La chiesa di San Giorgio è molto bella, ma spesso chiusa per restauri non segnalati sui siti ufficiali. Delusione: il fiume è spesso in secca a giugno, niente di idilliaco come nelle brochure. Si torna a Goreme con il dolmus.
Giorno 3: valle di Soganli, meno frequentata. Si arriva con un autobus da Urgup. Da lì a piedi si visitano le chiese a pianta cruciforme, molte delle quali sono ancora funzionanti come chiese ortodosse. Consiglio specifico che non trovi: chiedi al guardiano del piccolo museo di aprire la chiesa a tre absidi dietro il caffè, di solito è chiusa al pubblico. L’ingresso si paga extra, ma vale. Aspetto negativo: il caldo è opprimente, non c’è un albero per chilometri, meglio partire alle 6 del mattino.
Quanto tempo serve: almeno 3-4 giorni interi per vedere bene le valli a piedi senza fretta. Più di una settimana rischia di diventare ripetitivo, perché i paesaggi, per quanto spettacolari, si somigliano.