Recensione

Paracas: deserti costieri e leoni marini

Paracas non è una destinazione balneare, e chi arriva aspettandosi spiagge caraibiche rimane deluso. Il fascino sta altrove: deserti che cadono a picco sull'oceano e una selvaggina marina che si lascia osservare senza troppi filtri. Detto ciò, la valutazione complessiva è positiva, ma con riserve.

PRO: primo, la Riserva Nazionale di Paracas offre un paesaggio che altrove non si vede facilmente, con dune color ocra che si tuffano in un mare turchese freddo. I leoni marini sulle isole Ballestas sono un concentrato di vita animale a portata di barca, poco distanti. Secondo, il costo complessivo è contenuto: il budget medio basta per un paio di notti, un tour in barca e qualche pasto a base di pesce.

CONTRO: il vento è una costante seccatura. Soffia forte quasi sempre e solleva sabbia, rendendo scomode le camminate sulla costa. Inoltre, l'acqua è gelida anche a giugno, quindi niente bagni rinfrescanti. Secondo lato negativo, l'offerta turistica è concentrata in poche ore: il tour alle isole Ballestas dura circa due ore, la visita alla riserva si esaurisce in mezza giornata. Dopo di che, Paracas non offre molto, a meno di non avere un mezzo proprio per esplorare calette remote.

Arrivare da Lima è semplice: bus diretto, circa quattro ore, per un biglietto che non supera i 15 euro. Muoversi dentro Paracas richiede un taxi o un tour organizzato, perché i mezzi pubblici sono inesistenti. Per visitare il necessario bastano due giorni pieni, tre se si vuole includere una giornata di relax senza fretta. Il consiglio specifico che non si trova sulle guide è di evitare il ristorante incluso nei tour standard e mangiare al mercatino del porto, dove il ceviche è più autentico e costa la metà.

Consigliato per chi cerca paesaggi lunari e fauna vera, senza pretese di comfort balneare. Sconsigliato se si sogna una vacanza al mare con tuffi e tintarella.

1 Commento

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LU
luxso99

Non ho mai considerato quel tipo di destinazione, troppo spartana per i miei gusti. Il vento costante e la sabbia mi sembrano un disagio evitabile, anche se lo spettacolo naturale può essere suggestivo. Preferisco investire in esperienze dove il comfort è prioritario.