Busan: templi, street food e spiagge urbane
Busan è templi, street food e spiagge urbane, ma ridurla solo a questo sarebbe un peccato. Sono appena tornato e devo dire che la città ha un'energia diversa da Seoul, più marittima e rilassata. Il budget è medio-economico: con 50-70 euro al giorno si mangia bene, si dorme in guesthouse decenti e si usano i mezzi. Per arrivare dall'Italia si vola su Seoul e poi si prende il KTX (circa tre ore, comodo e frequente) oppure un volo interno. Muoversi a Busan è facile con la metropolitana, ma attenzione: le linee sono un po' datate e le scale mobili scarseggiano, l'aria condizionata in estate è debole. Per visitare i templi principali, come Beomeosa o Haedong Yonggungsa, e farsi le spiagge come Haeundae e Gwangalli, servono almeno tre giorni pieni. Quattro se si vuole andare al mercato del pesce di Jagalchi senza fretta.
Un aspetto negativo? Haeundae in estate è uno schifo di folla, gente ovunque, ombrelloni incastrati e musica a palla. Gwangalli la sera è più vivibile, con la vista sul ponte illuminato. Se si cerca un tempio meno turistico, consiglio di salire fino a Samgwangsa, sulle colline: ci sono poche persone, una vista pazzesca e monaci che non guardano male i visitatori. Una delusione? Lo street food di Busan è buono, ma non aspettatevi nulla di esotico: tteokbokki, fish cake e hotteok, roba che si trova ovunque in Corea. Il vero plus sono i ristoranti di pesce crudo vicino al porto, ma vanno cercati. Non scrivo l'indirizzo, basta infilarsi in un vicolo a sud del mercato Jagalchi.