Edimburgo: festival, castello e Highlands mozzafiato
Edimburgo: festival, castello e Highlands mozzafiato? La risposta è sì, ma con qualche riserva se si viaggia con standard elevati come i miei. L’ho visitata lo scorso giugno in occasione del Festival, e devo dire che l’atmosfera è unica, ma il budget vola. Parliamo di una città cara: hotel decenti in centro partono da 250-300 euro a notte in alta stagione, e il festival fa lievitare tutto. Se si cerca un’esperienza di qualità, meglio mettere in conto almeno 400-500 euro al giorno per vitto, alloggio e ingressi. Arrivare da Milano è semplice: voli diretti con British Airways o Ryanair (due ore scarse), e dall’aeroporto un taxi costa circa 30-40 euro, oppure il tram per 7,50. Per muoversi in città, il bus o a piedi vanno bene, ma per le Highlands serve noleggiare un’auto – meglio una berlina di classe, non certo un furgone sgangherato. Per visitare bene Edimburgo e un assaggio degli Highlands servono almeno 4-5 giorni; io ho fatto una settimana con una giornata a Loch Lomond e Stirling.
Cosa non perdersi: il Castello è iconico, ma è un tour guidato che soffre di code interminabili – consiglio di prenotare il biglietto saltafila con largo anticipo. Il Festival in agosto è il clou, ma se non si ama la folla meglio giugno o settembre. La Royal Mile è pittoresca ma turistica all’inverosimile; le stradine laterali come Cockburn Street o Victoria Street hanno più carattere. Per le Highlands, il viaggio in sé è spettacolare, ma non aspettatevi paesaggi incontaminati: i pullman turistici fanno ressa. Una delusione personale: Arthur’s Seat è sopravvalutato, una collina affollata da cui la vista è bella ma non mozzafiato come promettono i depliant. Il cibo? I ristoranti stellati ci sono, come The Kitchin, ma costano. Il tipico haggis è un’esperienza, ma non per tutti i palati.
Un consiglio che non si trova sulle guide: per evitare le code al Castello, invece di entrare all’apertura (quando tutti si precipitano), si può visitare nel primo pomeriggio, verso le 15, quando la folla cala. Inoltre, per un pranzo elegante senza prenotazione, il ristorante del National Museum of Scotland ha una sala silenziosa e buona cucina a prezzi meno folli del centro – l’ho scoperto per caso. Insomma, Edimburgo regala emozioni, ma bisogna essere pronti a spendere e a tollerare il caos turistico. Non è una meta per budget ridotti, ma se si cerca un mix di cultura, natura e un tocco di mondanità, vale il viaggio.