Genzano di Roma: l'infiorata è sopravvalutata?
Sì, l'infiorata di Genzano è sopravvalutata, ma forse non per i motivi che ti aspetteresti. Il problema non è il tappeto di fiori in sé, che resta un lavoro artigianale impressionante, ma il circo che ci gira intorno. A giugno, quando si tiene l'evento, il paese diventa un formicaio umano. Se arrivi in macchina, preparati a un parcheggio da incubo: i posti auto nei dintorni sono una chimera e le navette ti lasciano a chilometri di distanza. Il treno da Roma Termini è l'opzione più sensata, economica e veloce, circa quaranta minuti per scendere a Genzano e poi una camminata in salita fino al centro. Ma anche lì, il weekend dell'infiorata i vagoni sono stipati come sardine.
Il budget per una giornata è medio-basso, se eviti le trappole. L'ingresso all'infiorata è gratuito, ma il vero costo è nei prezzi dei ristoranti e dei chioschi temporanei, che durante l'evento raddoppiano senza pudore. Un panino con porchetta te lo fanno pagare come un pranzo al ristorante. Per questo, il consiglio che non trovi sulle guide è semplice: vai il giorno prima, quando gli infioratori lavorano tutta la notte per preparare i disegni. Si vede la città senza la calca, si respira l'odore dei fiori freschi appena posizionati, e si capisce la fatica dietro ogni petalo. La mattina della domenica, invece, il tappeto è già pestato da migliaia di scarpe dopo un'ora.
Cosa non perdere? La salita verso piazza Fraschetti e la vista del lago di Nemi dai belvedere laterali, che non sono mai citati nei depliant. L'infiorata è bella, ma dopo mezz'ora hai visto tutto: è un corridoio di fiori lungo via Belardi, e basta. Il resto del paese merita una passeggiata, ma non aspettarti chissà quali tesori nascosti. L'aspetto negativo più grosso è la gestione della folla: nessun senso unico, nessun controllo, la gente si accalca e si ferma a fare foto bloccando il passaggio. Se soffri di claustrofobia o hai bambini piccoli, è un inferno.
Per muoversi, a piedi si fa tutto in un paio d'ore, incluso il giro del centro storico. Non serve più di mezza giornata, a meno che non si voglia pranzare con calma lontano dalla bolgia. Evita assolutamente di mangiare nei ristoranti con vista sulla via dell'infiorata: il cibo è frettoloso e il prezzo ingiustificato. Meglio un'osteria nelle stradine laterali, dove il menù non cambia a seconda del calendario. In sintesi: l'infiorata è un evento da vedere una volta, ma non vale il viaggio se lo si considera l'unica attrazione. Genzano ha molto più fascino nei giorni normali, quando si può camminare senza essere spintonati e godersi la tranquillità dei Castelli Romani.