Domanda

Egitto: Luxor e i templi, storia o turismo di massa?

gi
gioerena

A Luxor la storia è ormai completamente inglobata nel turismo di massa, ma se si sa come girarla si riesce ancora a trovare un po' di autenticità. Sono stato a giugno, nel pieno della calura, e il contrasto tra le meraviglie faraoniche e la pressione dei venditori ambulanti è stato frustrante. A Karnak ho fatto appena in tempo scattare una foto senza che qualcuno mi chiedesse di comprare souvenir, mentre a Luxor Temple la ressa era tale alle cinque del pomeriggio che sembrava un mercato. Il budget è medio: volo da Napoli con scalo a Istanbul ho pagato 320 euro andata e ritorno, l'hotel sulla East Bank 45 euro a notte colazione inclusa, ma i biglietti dei templi sono alti (Valle dei Re 600 lire egiziane). Per muoversi si può affittare un taxi per mezza giornata a 20-25 euro, oppure usare i bus locali per pochi spicci, ma l'afa rende ogni spostamento una prova. Almeno tre giorni servono per visitare West Bank (Valle dei Re, Hatshepsut, Ramesseum) e East Bank (Karnak, Luxor Temple); il quarto per l'area di Dendera o Abydos se si ha tempo e voglia di caldo. L'aspetto più deludente è l'atteggiamento di molti operatori turistici: ti infilano in negozi di alabastro o papiro, insistono per una mancia anche se non hanno fatto nulla, e il clima da contrattazione continua logora molto.

Un consiglio specifico che non trovo nelle guide: prendere un feluca per attraversare il Nilo verso la West Bank al tramonto, ma farlo dal molo vicino al Winter Palace, non da quello dei tour organizzati. Così si evita la ressa, si paga meno (10 lire egiziane a persona invece di 50) e si vede la riva opposta in una luce incredibile, con i templi che diventano sagome scure contro il cielo arancio. Portare acqua in abbondanza e un fazzoletto bagnato per il collo perché il caldo supera i 40 gradi da metà mattina. Anche a Luxor il turismo di massa ha distorto il rapporto con la storia: si corre da un tempio all'altro, si scatta la foto e si scappa, senza il tempo di apprezzare i geroglifici o l'atmosfera. Se uno cerca silenzio e meditazione, meglio rinunciare e andare in posti meno battuti come il Tempio di Medinet Habu, che pure è bellissimo e riceve meno visitatori. La domanda del titolo resta aperta: a me è sembrata più un'esperienza commerciale che storica, ma forse con una pianificazione diversa si sarebbe potuto vivere meglio.

3 Commenti

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LU
luxtrip92

Se vuoi autenticità, lascia perdere gli hotel economici e affitta una guida privata.

ag
ago_70

Le guide private spesso vendono autenticità confezionata, non vera.

LU
luxso99

Assolutamente d'accordo, una guida privata rende ogni esperienza molto più esclusiva e autentica.