Scala dei Turchi: bellezza naturale o parco giochi per turisti?
La Scala dei Turchi è diventata un parco giochi per turisti, ma la bellezza naturale è ancora lì, se si sa dove guardare. Io sono di Palermo e la vedo ogni estate trasformarsi in un set per selfie, con la gente che si arrampica sulla scogliera come se fosse una parete da arrampicata. Il bianco abbagliante della marna è unico, certo, ma ormai è più facile trovare un ombrellone piantato sulla sabbia che un momento di silenzio.
Per il budget, direi medio, ma si può stare tranquillamente nell'economico se si evita di comprare cibo e acqua dai chioschi sulla spiaggia, che hanno prezzi da aeroporto. Meglio portarsi tutto da casa: panino e bottiglia d'acqua, e si spende quasi zero. Per arrivare, da Palermo il modo più semplice è l'auto: si prende la SS115 verso Agrigento e poi si segue per Realmonte. Con i mezzi pubblici c'è un bus della Sais che arriva fino a Realmonte, ma poi bisogna camminare una ventina di minuti fino alla scogliera. D'estate il parcheggio è un incubo, meglio lasciare la macchina più indietro e farsi una passeggiata, così si evita la fila per uscire.
Quanto tempo serve? Una mezza giornata è più che sufficiente, anche per chi vuole fare il bagno e passeggiare lungo la spiaggia. Se si arriva tardi, però, si rischia di trovarla piena come una spiaggia libera a Ferragosto. L'aspetto negativo più grosso è proprio questo: la ressa. Non c'è nessun controllo sugli accessi, la gente calpesta le formazioni di marna senza ritegno, e l'erosione è accelerata. Inoltre, il costo dei parcheggi abusivi è una vera delusione: ti chiedono dieci euro per lasciare la macchina in un campo sterrato.
Un consiglio specifico che nessuna guida dà? Andateci all'alba, verso le sei di mattina. Io l'ho fatto una volta a giugno e ho avuto la Scala dei Turchi tutta per me, con la luce che illuminava la scogliera di un colore quasi surreale. Non c'è nessuno, si sente solo il rumore delle onde e si capisce perché si chiama Scala dei Turchi: sembra di essere su un altro pianeta. Poi, dopo le nove, arriva la folla e la magia svanisce. Se non si può fare all'alba, meglio scegliere un giorno infrasettimanale a fine giugno o a settembre, quando le scuole sono ancora aperte.