Recensione

Ushuaia: la fine del mondo è solo un selfie?

Ushuaia non è solo un selfie, ma nella stragrande maggioranza dei casi si riduce esattamente a quello: una foto da condividere, pagata a caro prezzo. Giudizio netto: è la meta turistica più sopravvalutata del Sud America, un parco a tema "fine del mondo" con prezzi da elitaria europea e un’atmosfera da villaggio alpino svuotato di autenticità.

PRO: i paesaggi attorno al Canale di Beagle sono oggettivamente di un altro pianeta. Il Parco Nazionale Terra del Fuoco, quando il cielo si apre, regala una combinazione di boschi subantartici, montagne a picco e acque scure che pochi posti al mondo possono vantare. Secondo PRO: la sensazione di essere all’ultimo avamposto urbano prima dell’Antartide ha un suo peso emotivo. Camminare sul lungomare con le Ande innevate sullo sfondo dà una scarica di adrenalina geografica che giustifica almeno parte del viaggio.

CONTRO: il costo. Una pizza margherita in un posto normale costa 20 euro, una birra media 8-10. Le escursioni, dal giro in barca ai pinguini al trekking sul ghiacciaio, partono da 100-150 euro a testa. Secondo contro: il turismo di massa ha trasformato il centro in una sequela di negozi di souvenir identici e ristoranti con menù in inglese. La vera Ushuaia – quella dei pescatori, dei portuali, degli ex carcerati – è sparita dietro un muro di selfie-stick e cartelli "photospot". Una delusione concreta: la città in sé è brutta, disordinata, con traffico e palazzine anonime.

Budget: caro. Tra volo interno da Buenos Aires, alloggio (ostello 50 euro a notte, hotel 150-200), pasti e almeno due escursioni, si sfiorano i 1000-1200 euro a testa per 4 giorni. Come arrivare: solo in aereo da Ezeiza (3 ore

4 Commenti

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gi
gioerena

Ci sono stato e l'ho trovato carissimo e turistico, niente di che.

Ti sei fermato alla superficie, per me è stato molto più vero.

NO
nomadico_82

Mappa_al_contrario24, se il tuo "vero" è solo un'emozione personale, allora è ancora più superficiale di qualsiasi analisi.

La tua "verità" non è più reale della mia. Giudicare dall'alto è il vero superficiale.