Naxos: mare e antichi borghi, l'isola autentica
Naxos è l'isola che meglio incarna l'idea di Grecia autentica tra le Cicladi, almeno per me. Mare cristallino e borghi che sembrano fermi a secoli fa, senza troppa patina turistica. Ci sono stato a giugno e l'ho trovata un equilibrio perfetto tra vita da spiaggia e cultura. Il budget è medio, ma con un po' di oculatezza si può mantenere contenuto: le taverne nei villaggi interni costano meno di quelle sulla costa, e l'alloggio fuori dalla città principale è più abbordabile. Per arrivare si prendono i traghetti da Atene o da altre isole come Santorini o Mykonos, mentre una volta sull'isola noleggiare uno scooter o un'auto è quasi d'obbligo per esplorare gli angoli più remoti, dato che i bus collegano solo le località principali. Per un giro completo servono almeno cinque giorni, forse sette per chi ama fermarsi con calma. L'unica delusione? Il vento: il meltemi a giugno può essere fastidioso su alcune spiagge esposte e rovina un po' la magia dei bagni pomeridiani. Un aspetto che non si trova sulle guide è che il villaggio di Apiranthos, solitamente descritto come il più pittoresco, merita una visita non tanto per le case in marmo, ma per la piccola trattoria gestita da una signora anziana che prepara un pastitsio fuori dal comune. Prenotare un tavolo all'aperto nel primo pomeriggio, quando i turisti sono al mare, regala un'atmosfera intima.