Kampot: fiume e pepe, la Cambogia slow
Kampot è Cambogia slow, proprio come dicono, ma non è per tutti. La città sul fiume e la zona delle piantagioni di pepe ti rallentano il ritmo per forza, perché non c'è un cazzo da fare a parte gironzolare e mangiare.
Budget: economico, si vive con 15-20 dollari al giorno, stanza doppia in guesthouse basica si trova a 8-10, cibo da strada 2-3. Per i più ricchi ci sono resort sul fiume ma non li ho provati, non mi interessano.
Come arrivare: da Phnom Penh o Sihanoukville ci sono minibus che costano 7-10 dollari e impiegano 4-5 ore, dipende dalle strade che in questa stagione sono un po' dissestate. Muoversi a Kampot è facile: noleggio bici 2-3 dollari al giorno, scooter 8-10, oppure a piedi per il centro che è piccolo. I tuk-tuk per andare alle fattorie di pepe o alla grotta di Phnom Chhnork ti chiedono 15-20 per un giro di mezza giornata, da contrattare.
Quanto tempo: 3 giorni bastano per vedere il fiume, fare un giro in barca al tramonto, visitare una o due piantagioni di pepe e il mercato notturno. Chi vuole rilassarsi di più può stare anche 5, ma dopo diventa noioso, non c'è molto altro.
Aspetto negativo: la sera in città è morta. I locali chiudono presto, i pochi bar turistici sono pieni di zanzare e il fiume puzza un po' in certi punti, specialmente se non piove da giorni. La delusione è che il pepe di Kampot lo trovi dappertutto ma le vere fattorie sono poche e alcune sono diventate attrazioni turistiche con prezzi gonfiati. La qualità non è sempre uguale.
Consiglio specifico che non trovi sulle guide: cerca la Guesthouse dei fratelli Khmer, sulla strada per il vecchio mercato. Gestita da due ragazzi che fanno anche tour in moto per le colline vicine, senza fregarti. Portano a un piccolo villaggio di pescatori sul fiume dove nessun turista va, e lì si mangia il miglior amok di Kampot. Cucinato dalla nonna, costa 1.50 dollari. Non te lo dicono da nessuna parte.