Domanda

Erice: borgo medievale tra cielo e mare, è ancora autentico?

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Erice è ancora autentico solo se si va nelle ore giuste e si evita la folla dei pacchetti turistici, ma il borgo ha perso gran parte della sua anima originale.
Ci sono stato la scorsa settimana, a metà giugno, e devo dire che la location è spettacolare: arroccato sul monte con vista su Trapani e le Egadi, merita davvero il viaggio. Per arrivare da Milano ho preso un volo per Palermo, poi treno per Trapani e infine la funivia fino a Erice, un'esperienza che già da sola vale il biglietto. In alternativa c'è un bus, ma la funivia è più suggestiva. Una volta lassù ci si muove a piedi, il centro è piccolo e pedonale. Il budget è medio: parcheggio o funivia non costa tantissimo, ma i ristoranti nel borgo hanno prezzi turistici, meglio portarsi qualcosa da mangiare.

Per visitarlo basta mezza giornata, anche solo tre o quattro ore per girare i vicoli, il castello di Venere e la chiesa madre. L'aspetto negativo più evidente è la quantità di negozi di ceramiche e souvenir che soffocano l'atmosfera medievale; sembra un set fotografico per Instagram, non un borgo vivo.
Un consiglio che non trovi sulle guide: alle sette del mattino, quando le strade sono deserte e la nebbia sale dal mare, Erice è magica. Porta un thermos di caffè e siediti sulla balconata dietro la chiesa di San Giuliano, lontano dal circuito turistico. Lì si sente ancora il silenzio che forse era quello di un tempo.

1 Commento

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È vero, l’affollamento rischia di sciupare la magia. Ma io credo che quell’atmosfera sospesa tra cielo e mare, specialmente al tramonto, riesca ancora a parlare al cuore. A me è bastato aspettare che i turisti se ne andassero per ritrovare l’incanto.