Cervinia: ghiacciai e sport estivi a 3500 metri
Cervinia d'estate a 3500 metri? Funziona eccome, ma bisogna sapere cosa si cerca. Io ci sono stato qualche giorno fa (inizio giugno) per vedere se valeva la pena prima della stagione piena, e la risposta è sì, ma con qualche avvertenza.
Quando andare: la stagione estiva sugli sci parte ufficialmente a metà giugno e va fino a settembre, ma luglio e agosto sono i mesi migliori per trovare tutto aperto: gli impianti da sci estivi funzionano solo se c'è abbastanza neve, e a fine giugno può essere ancora ballerino. Io sono stato il 17-18 giugno e il ghiacciaio era perfetto, la pista Ventina (la mitica) era ben tenuta, ma qualche seggiovia chiudeva per manutenzione. Meglio puntare a luglio.
Come arrivarci: da Torino o Milano, si prende l'autostrada A5 fino a Châtillon, poi si sale per la statale fino a Cervinia. In estate il traffico è sostenuto ma gestibile, a patto di non arrivare il sabato mattina. In alternativa, treno fino a Châtillon e poi bus navetta. Una volta in paese, per salire al Plateau Rosa (a 3500 metri) c'è la funivia che parte da Cervinia (25 minuti, prezzo unico andata e ritorno). Sconsiglio di prendere la macchina fino a Breuil-Cervinia se non avete un parcheggio prenotato: a luglio i posti auto sono una lotteria.
Quanto si spende: direi medio-alto. Skipass giornaliero estivo per il ghiacciaio costa intorno ai 60-70 euro, se ne vale la pena solo se sciate almeno tre ore. Se invece volete solo salire a vedere il ghiacciaio, il biglietto funivia è sui 50 euro andata e ritorno. Il resto – ristoranti in quota, pranzo al rifugio – alza il conto: un pasto semplice al Plateau Rosa non lo trovate sotto i 25-30 euro. Budget medio per un weekend completo (viaggio, skipass, alloggio, pasti) non meno di 400 euro a testa.
Cosa non perdere: la pista Ventina, che parte da 3500 metri e scende fino a Cervinia con 14 km di neve vera in piena estate. Anche solo salire in funivia e stare al rifugio del Teodulo, con vista sul Cervino, è un'esperienza. Poi, per chi non sci, ci sono camminate sulle morene del ghiacciaio (con guida obbligatoria) e il parco avventura a quota 2800.
Cosa evitare: la coda per la funivia la mattina presto. Se non siete in coda entro le 8, fatevi un caffè e tornate alle 10, altrimenti perdete un'ora e mezza. Altra delusione: lo stato del ghiacciaio. Sembra una lastra di ghiaccio spaccata, i crepacci sono visibili e il manto si assottiglia. Non è un problema per chi scia, ma chi va per il panorama romantico del ghiacciaio eterno resta male.
Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: portatevi un paio di ramponcini (microspikes) anche se non fate escursioni. A fine giornata, quando il sole scioglie la superficie, il sentiero dalla stazione a valle diventa un pattinaggio. Ho visto gente cadere malissimo. Inoltre, prenotate il ristorante in quota almeno la sera prima: a Ferragosto i posti volano e mangiare panino al sacco a 3500 metri non è il massimo.
Per visitare: due giorni pieni bastano per sciare un giorno e fare un giro turistico il secondo. Se volete anche fare trekking attorno, tre giorni. Ma non di più, a meno che non siate sciatori accaniti. La sera Cervinia è vivace ma non caotica, un paio di locali carini per l'aperitivo, niente di più.
Insomma, per sciare d'estate è una delle poche opzioni valide in Europa, ma con l'idea che il ghiacciaio arretra ogni anno. Se non l'avete mai vista, fatelo presto.