Rif Mountains: trekking e villaggi, il Marocco nascosto
Le Montagne del Rif sono esattamente quello che cercavo: trekking vero e villaggi sperduti, senza il caos di Marrakech o le code per le foto instagrammabili. Ci sono stato a fine maggio di quest'anno, e il clima era perfetto per camminare – fresco la mattina, caldo ma sopportabile il pomeriggio. Per giugno è ancora ok, ma luglio e agosto sconsigliati, troppo caldo e zanzare.
Come arrivarci: volo per Tangeri o Fes, poi bus CTM fino a Chefchaouen. Da lì si parte per i trekking. Per muoversi dentro, solo i piedi o i taxi collettivi se si vuole saltare un pezzo di strada. Budget economico: 30-40 euro al giorno tutto compreso, ostelli a 10-15 euro, pasti da 4-5 euro nei souk. Servono almeno 5-6 giorni per vedere qualcosa di vero, tipo i villaggi di Akchour e le cascate. Cosa non perdere: la gola di Allah, un canyon pazzesco con piscine naturali. Cosa evitare: le guide che ti fermano all'ingresso dei sentieri, spesso gonfiano i prezzi e non servono a niente se hai un minimo di senso dell'orientamento.
Unica nota negativa: la segnaletica è quasi inesistente, una mappa cartacea è obbligatoria perché il segnale telefonico sparisce dopo mezz'ora di cammino. Consiglio che non trovi sulle guide: porta un fazzoletto inumidito con aceto per i pidocchi delle capre, sono ovunque nei rifugi di montagna e ti fanno impazzire.