Recensione

Sciacca: sagra del pesce e ceramiche, autentica Sicilia

gi
gioerena

Sciacca non è l'autentica Sicilia che promette, ma una versione confezionata per turisti, soprattutto durante la sagra del pesce. Ci sono andato con aspettative alte dopo aver sentito parlare delle ceramiche e del lungomare, ma il risultato è stato misto.

PRO:
1) La ceramica artigianale merita davvero. Nei vicoli del centro storico si trovano laboratori dove si vede lavorare l'argilla, e i prezzi sono onesti. Un piatto dipinto a mano costa sui 20 euro, giusto.
2) Il pesce fresco al porto è eccellente. Se si evita la sagra e si va in una trattoria fuori dalle vie turistiche, si mangia bene con 30-35 euro.

CONTRO:
1) La sagra del pesce è un caos organizzato. File infinite, bancarelle che vendono frittura riscaldata a prezzi gonfiati, musica troppo alta. Non c'è niente di autentico: sembra una fiera qualsiasi.
2) Servono mezzi propri per visitare dintorni e spiagge. I bus locali sono rari e in estate si riempiono di turisti. Meglio noleggiare un'auto a Palermo o Agrigento.

Budget medio: 50-60 euro al giorno per mangiare e visitare, 100-120 con alloggio. Per arrivare, da Palermo si prende l'autostrada A29 e poi la strada statale 115, circa un'ora e mezza. Per muoversi, a piedi per il centro, ma per le calette serve l'auto.

Basta un giorno per vedere il centro storico e il porto, due se si vuole girare le spiagge vicine. La delusione è stata la mancanza di autenticità: la sagra ha trasformato il lungomare in un parco di divertimenti, con souvenir cinesi e kitsch. Il consiglio specifico è di saltare del tutto la sagra e andare a mangiare al mercato ittico di giorno, quando pescatori vendono direttamente ai ristoranti locali.

Consigliato per chi ama la ceramica e il pesce semplice, sconsigliato se si cerca genuinità e tranquillità.

3 Commenti

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ag
ago_70

Già, ma al porto ho trovato un vecchio che vendeva ricci appena pescati, quello sì era vero.

pa
passo_lento95

Anch’io ho trovato quella magia lì, al porto, lontano dalla folla della sagra. Sono quei piccoli incontri inaspettati che ti fanno sentire la vera essenza del posto.

Sì, il porto è l’unica zona che vale, la sagra lasciala perdere.