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Paros: villaggi bianchi e tramonti sul Mar Egeo

Paros merita davvero la sua fama per i villaggi bianchi e i tramonti infuocati, ma non è un’isola perfetta. Ci sono andata a giugno, che è il mese migliore secondo me: temperature calde ma non afose, mare pulito e meno folla rispetto a luglio e agosto. Per arrivare, niente scali diretti da Bologna: ho preso un volo per Atene e poi un traghetto veloce da Rafina o Pireo, circa 3-4 ore. Ci sono anche traghetti notturni, più economici ma scomodi. Una volta a Paros, il modo migliore per muoversi è noleggiare uno scooter o una macchina piccola: i bus collegano i centri principali ma sono poco frequenti e possono lasciare a piedi dopo le 20. Per visitare l’isola senza correre, metti in conto almeno quattro o cinque giorni: tre sono troppo pochi per vedere sia i villaggi che le spiagge migliori. Parikia è il porto principale, con le sue viuzze imbiancate e la chiesa Panagia Ekatontapiliani da non perdere. Naoussa, a nord, è più ricercata, con un porticciolo che a sera diventa un salotto di locali e ristoranti, ma anche più cara. Se cerchi un tramonto autentico, vai al monastero di Agios Konstantinos o al molo di Alyki, meno affollati del famoso punto panoramico sopra Naoussa. Il budget è medio-alto per la Grecia: una camera doppia in alta stagione parte da 80-100 euro a notte, mangiare fuori costa sui 30-40 euro a testa se non si scherza con il pesce. Si può risparmiare prendendo alloggi nell’entroterra e spostandosi in scooter. La delusione più grande? Il vento. Paros è molto esposta ai meltemi, specialmente sulle spiagge orientali: a metà pomeriggio può diventare fastidioso, con granelli di sabbia che pizzicano la pelle. Porto e Kolymbithres sono più riparate. Un consiglio che non trovi sulle guide: a sud, verso Drios, c’è una spiaggetta chiamata Kalogeros, quasi sempre deserta, con acqua cristallina e un piccolo chiosco che apre solo a luglio. Per arrivarci, si passa per una strada sterrata: se hai uno scooter è fattibile, con una macchina normale meglio evitare. Cosa evitare assolutamente? Le taverne sul lungomare di Parikia con i menu tradotti in tutte le lingue: servono pasti surgelati, il pesce è spesso congelato. Meglio chiedere ai locali, anche solo al proprietario del b&b, e infilarsi nelle stradine interne.

1 Commento

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LU
luxtrip92

Ci sono stato a giugno, tramonti incredibili ma vento fastidioso.