Flores: draghi e vulcani, l'Indonesia dimenticata
Flores è davvero l'Indonesia dimenticata, e forse è meglio così, perché i draghi di Komodo e i vulcani come il Kelimutu meritano di essere vissuti senza lo struscio da Instagram. Il budget si può tenere medio: volo interno da Bali a Labuan Bajo intorno ai 100 euro, poi tra homestay e scooter si spende sui 40-50 euro al giorno, niente lusso ma si sta bene. Per arrivare si atterra a Labuan Bajo, unico aeroporto decente, da lì ci si muove con bemos e barche per le isole, ma per l’entroterra serve noleggiare un’auto con autista o un motorino se si è abituati a strade piene di buche. Per visitare il minimo servono almeno dieci giorni: due per i draghi, due per spostarsi a est fino a Moni, uno per il Kelimutu all’alba, e il resto per i villaggi tradizionali tipo Wae Rebo o Bena. Il lato negativo esiste ed è la logistica: le strade sono lentissime, la polvere ti entra nei polmoni, e a Komodo il parco nazionale ha aumentato i biglietti fino a 150 euro per gli stranieri, una vera fregatura se si pensa che le lucertole le vedi comunque. Un consiglio che non si legge sulle guide è di evitare il tour standard che fa il giro dei soliti posti; invece, da Labuan Bajo si può prendere un volo diretto per Maumere e poi risalire verso Moni, saltando il tratto centrale più noioso. In quel modo si arriva freschi al Kelimutu e si ha tempo per il villaggio di Lio, dove i rituali funebri sono ancora autentici e nessuno chiede soldi per una foto. L’Indonesia dimenticata è proprio questo: posti che il turismo di massa non ha ancora rovinato, ma bisogna muoversi controcorrente.