Bocas del Toro: Caraibi a prezzi da discount (e nessun selfie stick)
Bocas del Toro è esattamente quello che promette il titolo: Caraibi a portata di budget ridotto e senza l’esercito di selfie stick a ornare ogni angolo di spiaggia. Diciamo che qui il turismo di massa ha ancora un piede fuori dalla porta, e per ora è una manna.
Budget? Decisamente economico, per essere Caraibi. Una cena con pesce fresco e patatine sui docks di Isla Colon costa come un panino in centro a Milano. L’alloggio è vario, ma con 40-50€ a notte si trova un bungalow semplice ma pulito su Isla Carenero o Bastimentos. Niente resort extralusso, per intenderci.
Arrivare è un mini-odissea che però ha il suo fascino. Volo per Panama City (consiglio di non fermarsi lì più di una notte, è cara e caotica), poi aereo interno per Bocas Town su quei Cessna che fanno tremare le ginocchia, oppure il bus fino ad Almirante e un water taxi da lì. La seconda opzione è più lunga ma fa risparmiare e regala già un assaggio della giungla. Muoversi tra le isole è solo via barca: i water taxi sono come i bus, frequenti e a prezzo fisso, ma occhio agli orari dopo le 18.
Per visitare, calcolare almeno 4-5 giorni pieni. Bastano per vedere le spiagge principali (Red Frog, Starfish, Wizard Beach) e fare un tour dello snorkeling al Cayo Zapatilla. Di più diventa ripetitivo a meno di non voler surfare a Playa Bluff.
Un aspetto negativo? La sabbia. Non è quella bianca farinosa delle Maldive. Su molte spiagge è più scura, granulosa, e a Bocas Town l’acqua è spesso torbida per via del traffico di barche. La delusione maggiore è forse Playa Estrella: piena di barche turistiche e con le stelle marine stressate dai turisti che le toccano. Un po’ triste.
Consiglio fuori dalle guide: saltare i tour organizzati da Bocas Town e affittare una barca privata per un giorno con un locale. Costa poco di più ma si scelgono spiagge deserte tipo Playa Larga o la baia di Drake. Anche portarsi una borraccia con filtro per l’acqua: l’acqua del rubinetto è potabile in teoria, ma il retrogusto di cloro rovina la colazione. E portare repellente per zanzare, quelle di Bastimentos sono assassine dopo il tramonto.
In sintesi, Bocas del Toro è un compromesso onesto: non aspettatevi la cartolina patinata di Tulum, ma se cercate un posto dove la gente del posto è ancora genuina e il conto non fa piangere, è la scelta giusta. E sì, niente selfie stick: forse perché qui il selfie lo fai con la scimmia che ti ruba il panino.