Isole Similan: snorkeling da sogno o realtà minacciata?
Le Isole Similan: snorkeling da sogno o realtà minacciata? Sì, lo snorkeling è ancora spettacolare, ma la minaccia è concreta e chi arriva senza prepararsi rischia di vedere solo folla e coralli morti. Il budget è medio-alto: permesso d'ingresso, barca e alloggio su liveaboard (unica opzione decente) portano via almeno 300-400 euro per tre notti, più volo per Phuket o Khao Lak. Da lì si prende un transfer via terra e poi un barca veloce, due ore abbondanti di navigazione, mare permettendo. Servono almeno quattro giorni per girare le isole principali senza fare tutto di corsa: il parco limita i visitatori giornalieri a poche centinaia, ma in alta stagione quelle quote si esauriscono in ore. Il problema è che anche con i numeri ridotti molti turisti ignorano le regole: toccano il corallo, usano creme solari non biodegradabili, e alcune barche ormeggiano dove non dovrebbero. La delusione arriva quando, dopo essersi fatti ore di coda per un buco nel reef, si scopre che i punti migliori sono già stressati. Un consiglio che non trovate sulle guide: scegliete un liveaboard che parte da Khao Lak e non da Phuket, perché le barche da Phuket hanno tragitti più lunghi e spesso fermate meno selezionate. Verificate che l’operatore usi ormeggi fissi, non ancore, e che limiti le immersioni a snorkeling a massimo due siti al giorno. Il resto è marketing.