Khao Sok: la giungla che batte le spiagge thailandesi
Khao Sok batte le spiagge thailandesi perché offre una densità di natura reale che nessuna costa affollata può eguagliare: foreste pluviali primarie, il lago di Cheow Lan con le sue scogliere di calcare, e fauna che si vede se si sta zitti e si cammina piano. È giugno, il mese in cui molti storcono il naso per la pioggia, ma è anche il periodo in cui la giungla è al massimo del verde e i sentieri sono vuoti. Certo, piove quasi ogni pomeriggio, ma la mattina spesso è limpida. Se uno non sopporta l'umidità e le sanguisughe, meglio venire tra dicembre e febbraio.
Per arrivare si atterra a Phuket o Surat Thani, poi un minivan porta al parco in circa due ore e mezza. Da Bangkok si può prendere un treno notturno per Surat Thani e poi un bus. Muoversi dentro il parco è facile: a piedi o in barca sul lago. Il noleggio di una canoa o di un longtail si spartisce facilmente tra un gruppetto.
Il budget medio si aggira sui 1500-2000 baht al giorno per una guesthouse decente e pasti base. Chi vuole un lodge con vista lago può arrivare anche a 4000 baht. Non serve una fortuna, ma bisogna prenotare con un po' di anticipo in alta stagione.
Per sfruttare al meglio il tempo, tre notti sono il minimo: una per arrivare e fare un trekking leggero, due per una notte sul lago con escursioni in barca, kayak e visita alle grotte. Se si hanno quattro o cinque giorni, si può abbinare un trekking di più giorni nel cuore della giungla.
Cosa non perdersi assolutamente: il lago di Cheow Lan all'alba, quando la nebbia si alza tra le rocce. Il trekking notturno per vedere tarsi e scorpioni fluorescenti. La cascata di Ton Prai, se c'è acqua. Cosa evitare: le cosiddette "floating bungalow" sul lago che sembrano un affare ma sono fatiscenti, isolatissime e con cibo mediocre. Meglio fare un day trip con una barca privata o prenotare un lodge al molo di partenza, molto più gestibile.
Un aspetto negativo concreto: le sanguisughe. Sono ovunque dopo la pioggia, entrano nelle scarpe, nei calzini. Non fanno male ma danno fastidio. Portarsi un repellente a base di Deet e dei calzini alti cambia la giornata. Altro punto: la stagione delle piogge può rendere i sentieri fangosi e scivolosi, non è per tutti.
Un consiglio che non si legge sulle guide: chiedere alla reception del resort o al ranger di organizzare un'escursione al tramonto con un pescatore locale sul lago, non con le agenzie turistiche. Questi pescatori conoscono i punti dove i gibbone si fanno sentire e portano a bracci laterali del lago deserti. Costa poco e si evitano le baracche galleggianti piene di turisti.