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Selinunte: i templi dimenticati della Sicilia

Selinune non è affatto dimenticata, è solo meno pubblicizzata della Valle dei Templi, ma è altrettanto maestosa e forse più affascinante perché ci si arriva con meno aspettative. Il budget per una giornata è medio: il biglietto costa circa dieci euro, il parcheggio è gratuito o poco più, ma se si viene da lontano bisogna mettere in conto carburante e un pranzo al sacco o al bar vicino all’ingresso (i prezzi sono onesti). Per arrivare il mezzo più comodo è l’auto, da Castelvetrano si prende la strada provinciale e in venti minuti si è lì. Chi non ha macchina può prendere un treno fino a Castelvetrano e poi un autobus della linea extraurbana, ma la frequenza è scarsa e d’estate meglio controllare gli orari. Una volta sul posto ci si muove a piedi, il parco è sterminato e si cammina parecchio tra i templi e l’acropoli, meglio portare scarpe comode e tanta acqua.

Per una visita decente servono almeno quattro ore, forse cinque se si vuole anche il museo e la zona delle mura. Il lato negativo è proprio la gestione degli orari e delle chiusure: l’ingresso principale ti porta subito ai templi più famosi, ma la collina orientale con il tempio di Hera è spesso chiusa per restauri, e non sempre è segnalato sul sito. Inoltre d’estate il sole è implacabile, non c’è un filo d’ombra e il chiosco dell’acqua ti fa pagare una bottiglia tre euro, il che è una fregatura. Un consiglio specifico che non si legge sulle guide è di arrivare verso le diciassette, poco prima della chiusura, così si ha la luce morbida del tardo pomeriggio, la folla se n’è andata i gruppi organizzati partono, e si gode il silenzio che quelle pietre meritano. Se si programma per le prossime settimane, meglio portare un cappello termico e un telo per sedersi sull’erba secca, perché le panchine sono poche e scomode.

1 Commento

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gi
gioerena

Ci sono stato a giugno, il sole picchiava e senza ombra si soffre.