Cappadocia: sotterranea meglio delle mongolfiere
Se qualcuno pensa che la Cappadocia sia solo mongolfiere sopra i camini delle fate, si sbaglia: il bello è sotto, ed è molto più autentico. Le città sotterranee meritano da sole un viaggio, e secondo me battono di netto il tour in aria, che è caro, affollato e troppo dipendente dal vento.
Budget: si può stare su una fascia media, intorno ai 70-90 euro al giorno tutto compreso se si evita l'alta stagione e si prenota con calma. D'estate però i prezzi salgono, meglio puntare su giugno o settembre. Arrivare a Cappadocia significa volare su Kayseri o Nevsehir, da lì si prendono i minibus condivisi o un transfer privato. Muoversi tra le valli e i siti è facile con un'auto a noleggio, ma attenzione: le strade interne sono strette e piene di bus turistici. I dolmuş tra i paesi funzionano ma con orari ballerini, quindi meglio affidarsi a un mezzo proprio se si vuole essere liberi.
Per visitare bene la zona servono almeno tre o quattro giorni, non di meno perché le città sotterranee non sono tutte uguali. Kaymakli l'ho trovata più gestibile di Derinkuyu, che è enorme ma soffocante e con code lunghissime già a metà mattina. Il lato negativo è che molte guide ignorano il fatto che l'umidità e il freddo dentro sono fastidiosi, meglio portarsi una felpa anche in piena estate. Altra delusione: le mongolfiere non le ho mai prese, ma vedere la ressa all'alba e il prezzo fuori di testa mi ha convinto che vale molto più la pena esplorare i tunnel.
Un consiglio che nei libri non si trova: visitare la città sotterranea di Özkonak, poco pubblicizzata ma con un sistema di comunicazione interno incredibile, quasi deserto anche in alta stagione. Porta una torcia potente, quelle a noleggio sul posto sono fioche e non rendono giustizia agli ambienti più profondi.