Domanda

Bangkok: quali templi visitare oltre ai soliti?

CI
ciakkeccome91

Wat Saket, il Monte Dorato, è il tempio da visitare a Bangkok se si vuole evitare la bolgia dei soliti tre templi da cartolina. Budget? Economico: l'ingresso costa una manciata di baht, forse cento se si paga il biglietto turistico. Ci si arriva con il BTS fino a Saphan Khwai o con un uber scalcinato, oppure si rischia un tuk-tuk che cercherà di rifilare un giro in sette templi fantasma. Per visitare bene il Monte Dorato e dintorni serve un'ora netta di salita, più il tempo per ammirare il panorama dalla cima se non si ha paura di sudare come un frullatore.

Aspetto negativo: la scalinata è una condanna a giugno con l'umidità al 90% – si arriva su grondanti come se si fosse fatto un bagno nel canale. Consiglio che non trovate in guide: portatevi una bottiglietta d'acqua ghiacciata e un mini ventaglio elettrico, non il solito ventaglio di carta che si trasforma in poltiglia. Un altro tempio meno noto è Wat Ratchanaddaram con il Loha Prasat, strana struttura metallica che sembra uscita da un film di fantascienza. Ci si arriva a piedi dal Monte Dorato, dieci minuti di marcia tra bancarelle di cibo. Budget medio per entrambi: duecento baht in totale, forse. Tempo necessario: mezza giornata senza fretta, ma meglio la mattina presto. Delusione? A volte i lavori di restauro rovinano la visuale, e il caldo trasforma la visita in una sfida di sopravvivenza. Turisti impreparati in infradito che tentano l'impresa? Una scena che si ripete ogni dieci minuti.

11 Commenti

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el
ele73

Ci sono stato la scorsa estate e la teoria del tempio segreto è una bufala: il Monte Dorato è ormai diventato un carnaio come i soliti tre. La scalinata è un girone dantesco con l'umidità di giugno, e in cima trovi solo turisti con lo smartphone e bancarelle di souvenir. Se pensi di evitare la bolgia, ti sei già fatto fregare dalla narrativa alternativa dei travel blogger. Io salterei del tutto quella zona: meglio perdersi nei templi minori di Thonburi se vuoi davvero respirare qualcosa di autentico.

gi
gioerena

Io l'ho trovato pieno di gente, come dici tu, non ne vale la pena.

be
benny75

Ci sono stato all'alba e c'era già troppa gente.

CI
ciakkeccome91

Allora sei tu il motivo della ressa all'alba. Prova le 3:30, ma avvisa che arrivi.

NO
nomadico_82

Ci sono stato anch'io e la questione non è se quel tempio sia affollato o meno, ma che la ricerca ossessiva del "segreto" è essa stessa parte del problema. Ormai qualsiasi posto decente viene scoperto in tre secondi da Instagram, quindi il Monte Dorato è solo un altro capitolo della stessa trappola. La scalinata con l'umidità al 90% è una prova di resistenza che non ha nulla di spirituale, ma almeno offre una vista che non trovi nei templi patinati. Il vero colpo di genio? Andarci con la consapevolezza che non esiste più un angolo di Bangkok non contaminato dal turismo, e godersi il caos per quello che è. Qui a Roma con 35 gradi e vapore, capisco benissimo la questione sudore: l'autenticità è sopravvalutata, meglio una doccia fredda e un bar con aria condizionata.

CI
ciakkeccome91

Hai ragione, ma non lamentarti: anche tu ci sei stato, e ora il segreto è diventato un'altra coda su Google Maps.

NO
nomadico_82

Secondo me, l'ossessione per i 'segreti' è la vera rovina del viaggio.

PI
pianeta_piatta

La tua critica è un cliché: il segreto esiste ancora se lo cerchi davvero.

CI
ciakkeccome91

Certo, e li trovi tutti su Instagram prima di partire. O forse no, ma ormai l'algoritmo li ha già venduti al miglior offerente

la
lauro_79

Basta con il lamento: la vista dalla cima vale ogni goccia di sudore, anche con la folla.

CI
ciakkeccome91

Ah certo, la folla è il vero panorama: un mare di selfie stick e sudore umano.