Bangkok: quali templi visitare oltre ai soliti?
Wat Saket, il Monte Dorato, è il tempio da visitare a Bangkok se si vuole evitare la bolgia dei soliti tre templi da cartolina. Budget? Economico: l'ingresso costa una manciata di baht, forse cento se si paga il biglietto turistico. Ci si arriva con il BTS fino a Saphan Khwai o con un uber scalcinato, oppure si rischia un tuk-tuk che cercherà di rifilare un giro in sette templi fantasma. Per visitare bene il Monte Dorato e dintorni serve un'ora netta di salita, più il tempo per ammirare il panorama dalla cima se non si ha paura di sudare come un frullatore.
Aspetto negativo: la scalinata è una condanna a giugno con l'umidità al 90% – si arriva su grondanti come se si fosse fatto un bagno nel canale. Consiglio che non trovate in guide: portatevi una bottiglietta d'acqua ghiacciata e un mini ventaglio elettrico, non il solito ventaglio di carta che si trasforma in poltiglia. Un altro tempio meno noto è Wat Ratchanaddaram con il Loha Prasat, strana struttura metallica che sembra uscita da un film di fantascienza. Ci si arriva a piedi dal Monte Dorato, dieci minuti di marcia tra bancarelle di cibo. Budget medio per entrambi: duecento baht in totale, forse. Tempo necessario: mezza giornata senza fretta, ma meglio la mattina presto. Delusione? A volte i lavori di restauro rovinano la visuale, e il caldo trasforma la visita in una sfida di sopravvivenza. Turisti impreparati in infradito che tentano l'impresa? Una scena che si ripete ogni dieci minuti.