Creta: l'isola dei contrasti tra minoici e natura
Creta è un'isola di contrasti, ma forse quelli più evidenti sono tra ciò che promette e ciò che offre realmente: da una parte i siti archeologici minoici che ti fanno sognare, dall'altra una natura spesso soffocata dal turismo di massa e dalla cementificazione selvaggia.
Il budget per una settimana è medio-alto, non si scappa. Volo da Napoli a Heraklion a giugno costa intorno ai 150 euro andata e ritorno se si prenota con largo anticipo, ma poi una volta sull'isola tutto lievita: benzina carissima, parcheggi a pagamento ovunque, mangiare fuori in un ristorante normale non meno di 30 euro a testa. Per muoversi serve per forza una macchina, i bus collegano solo le città principali e lasciano scoperte tutte le calette più interessanti.
Per vedere almeno le cose principali servono 10/12 giorni, ma se si vuole anche camminare un po' nell'entroterra meglio due settimane. La delusione più grande? Le spiagge famose come Elafonissi o Balos: sembrano tavole patinate, ma a giugno sono già un formicaio di ombrelloni, sdraio a 20 euro e code per parcheggiare. In più sulla costa nord i lidi spesso sono sporchi, con mozziconi e plastica abbandonati.
Un consiglio che non troverai su nessuna guida: saltate le zone più battute e puntate alla costa sud-ovest, tipo la spiaggia di Sougia o la gola di Agia Irini. Li si trova ancora un po' di autenticità, poca gente e un mare pulito. Portatevi scarpette da scoglio e una borraccia, perché lungo i sentieri non ci sono fontanelle. Ah, e non aspettatevi ristoranti aperti la sera in alta stagione nei paesini sperduti: spesso chiudono dopo cena, meglio mangiare presto.