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Bretagna in camper: fari e scogliere selvagge

Sono tornato da un paio di settimane e posso dire che la Bretagna in camper è davvero uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto per chi cerca fari e scogliere selvagge. Ho girato per una ventina di giorni, da Saint-Malo fino alla punta della Penisola di Crozon e giù verso il Golfo del Morbihan, e il camper è stato la scelta giusta per avere la libertà di fermarmi dove il panorama mi rapiva. Il budget è stato medio-alto, più per il noleggio del camper che per i campeggi: in alta stagione come giugno un mezzo attrezzato costa sui 100-120 euro al giorno, e i campeggi con vista mare sui 30-40 euro a notte. Se si è disposti a fare qualche notte in sosta selvaggia (rispettando i divieti, ovvio), si risparmia.

Per arrivare da Firenze ho preso l'autostrada fino a Lione, poi Tours e Rennes, circa 12 ore di guida. Ho fatto una sosta intermedia a Parigi per due giorni. In Bretagna mi sono mosso con il camper, che è l'ideale: le strade sono strette e tortuose, specialmente lungo la Costa di Granito Rosa e verso la Punta di Raz, ma un mezzo non enorme ci sta. Il tempo minimo per godersi i fari e le scogliere senza correre è di dieci giorni, anche meglio due settimane. Io ne ho fatte tre e ho visto molto ma non tutto.

Un aspetto negativo è il meteo: ho avuto pioggia e vento anche a giugno, e a volte la nebbia nascondeva i fari proprio nei momenti migliori. Alcuni campeggi vicino a località famose come Perros-Guirec erano pieni e rumorosi, quindi meglio prenotare. Un'altra delusione è stato il Phare d'Eckmühl a Penmarc'h: bellissimo ma troppo affollato di turisti, difficile parcheggiare il camper e non ci si riesce a godere la solitudine che si cerca su quelle coste.

Il consiglio che non trovi sulle guide: invece di percorrere la strada costiera più famosa, prendi la D7 da Brest fino alla Pointe Saint-Mathieu e fermati al piccolo porto di Le Conquet. Lì c'è un sentiero che porta a una spiaggia nascosta sotto il faro, quasi sempre deserta. E per una sera, parcheggia il camper al Belvédère de la Pointe du Van al tramonto: vedi le isole di Sein e la baia, senza le folle della Pointe du Raz. Poi, se hai tempo, sali fino al faro di Créac'h sull'isola di Ouessant, ma prendi il traghetto da Camaret-sur-Mer, non da Brest, è meno caro e più suggestivo.

2 Commenti

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Ci sono stato a giugno 2026 e il lato selvaggio lo si vive solo all'alba: dopo le 9 ogni scogliera sembra un parcheggio. Il meteo poi è maledettamente più piovoso di quanto raccontano, portati un poncho decente.

la
lauro_trek

Esageri, io ci sono stato e ho trovato pochissima gente.