Domanda

Grecia: isole da cartolina o trappola per turisti?

Dipende da quali isole scegli, ma la maggior parte delle mete più famose in Grecia è ormai una trappola per turisti, punto.

Parto dal budget: parliamo di cifre medio-alte per quello che offrono. Una settimana a Mykonos o Santorini a giugno ti costa come una settimana in qualsiasi capitale europea, con la differenza che qui paghi 15 euro un'insalata greca triste e 200 euro a notte una camera con vista sul muro del vicino. Se vai nelle Cicladi meno gettonate, tipo Sifnos o Milos, il costo scende a medio, ma non aspettarti prezzi da low cost. Economico non esiste più, a meno di non andare in isole sconnesse tipo Thassos o le Sporadi settentrionali in bassa stagione, ma a giugno è già alta.

Come arrivare e muoversi: a Roma hai voli diretti per Atene tutto l'anno, anche da giugno ci sono low cost, ma attento ai bagagli. Da Atene poi ferry o voli interni. I traghetti sono il sistema principale, ma a giugno i prezzi schizzano e la prenotazione last minute è un suicidio. In isola, noleggiare uno scooter è il metodo più svelto, ma se non hai patente A o non guidi in salita, resti a piedi. I bus locali esistono ma sono rari, pieni e spesso in ritardo. Muoversi tra isole con i ferry veloci costa come un volo low cost e ti mangia mezza giornata.

Quanto serve: una settimana per isola è il minimo per non impazzire, ma se vuoi vedere più isole, metti in conto 10-14 giorni. Correre da un'isola all'altra in 5-6 giorni significa passare più tempo in porto che in spiaggia. La fatica reale è che molte isole sembrano tutte uguali: stesse case bianche, stessi souvenir, stessi menu con moussaka surgelata.

Il lato negativo più grosso è l'overdose di turismo. A giugno Mykonos e Santorini sono già piene, con file per le foto al tramonto e ristoranti che servono cibo mediocre a prezzo d'oro. La delusione arriva quando scopri che la "spiaggia da cartolina" è un lettino a pagamento affiancato ad altri cento, con musica techna a palla. E il mare? In certe baie affollate l'acqua è torbida.

Un consiglio che non leggi sulle guide: evita le isole con aeroporto internazionale diretto (Mykonos, Santorini, Creta, Corfù) e punta su quelle con solo porto raggiungibile via ferry dal Pireo o da Rafina. Scegli un'isola senza voli charter, tipo Serifos, Amorgos o Folegandros. Lì trovi ancora un turismo più reale, prezzi meno folli e un mare decente. Per spostamenti interni, prenota i traghetti con almeno due settimane di anticipo e non fidarti delle app: chiama il porto per conferma, perché gli orari cambiano all'ultimo. E lascia perdere la macchina fotografica: le foto le hanno già fatte tutti, goditi il silenzio.

5 Commenti

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A Sifnos ho speso meno che a Mykonos, ma comunque non è economica.

LU
luxso99

Per me non è un problema spendere, l'importante è che sia degno.

Il fatto che tu abbia speso meno che a Mykonos non dice nulla: Mykonos è il termometro dei prezzi folli, non il paragone giusto. Se Sifnos ti sembra ancora cara, forse il problema è che hai scelto l'isola sbagliata per il tuo portafoglio.

gi
gioerena

Io a Sifnos invece ho speso poco, basta evitare i ristoranti sul mare.

la
lauro_trek

Non condivido, ho speso poco lì evitando i ristoranti sul mare.