Lago di Bled: l'isola incantata tra fiaba e natura
Lago di Bled è esattamente quel mix di fiaba e natura che promette, ma con qualche aspetto da mettere in conto se si arriva in piena estate. La cartolina con l'isoletta e la chiesa sullo sfondo delle Alpi Giulie è reale, e a luglio si vede in tutta la sua bellezza, a patto di saper gestire le masse di visitatori.
Il budget è medio, ma tende al caro se si decide di dormire nei dintorni immediati del lago. Le camere nei villaggi turistici costano come in una città del nord Europa, e mangiare nei ristoranti con vista comporta un sovrapprezzo notevole. In alternativa, ci si può fermare a Bled paese o a Radovljica, a pochi chilometri, e risparmiare qualcosa.
Per arrivare: da Lubiana c'è un pullman frequente, poco più di un'ora e pochi euro. Oppure in auto, ma il parcheggio nei pressi del lago a luglio è un incubo, meglio lasciare la macchina in uno dei park scambiatori e camminare dieci minuti. Muoversi a piedi o in bicicletta è la soluzione migliore, la pista ciclabile attorno al lago è ben tenuta.
Il tempo necessario è di almeno una giornata intera, ma per visitare anche la gola di Vintgar (merita davvero) e la collina del castello servono due giorni. Con un giorno solo si corre il rischio di fare tutto di fretta e perdersi l'atmosfera.
Ora, la delusione: l'isola stessa è molto più piccola di quanto sembri da lontano, e una volta sbarcati la fila per entrare nella chiesetta è snervante, con biglietto a parte. La pletna (la barca a remi tradizionale) costa una cifra per una traversata di dieci minuti; se non si ha il mito del viaggio in barca tipica, il noleggio di un canoe o una barca a remi autonoma è più economico e flessibile.
Un consiglio specifico che non troverete sulle guide: saltate la crema della Bled Cream Cake servita nei bar sulla riva principale. È famosa ma spesso industriale e cara. Invece cercate la pasticceria che si trova salendo verso il castello, sulla sinistra subito dopo le prime case, una piccola insegna senza nome. Lì la fanno ancora artigianale e con meno zucchero, e la fetta costa la metà.
Per chi come me odia la folla, il momento migliore è alle sei del mattino, quando il lago è ancora coperto dalla nebbiolina e i cigni sono gli unici a disturbare il silenzio. La luce di luglio alle sette è perfetta per godersi il riflesso dell'isola senza doversi fare largo tra i selfie stick.