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Todgha Gorge: pareti di roccia, trekking e palmeti

Todgha Gorge: pareti di roccia, trekking e palmeti — la descrizione è giusta, ma la realtà è un po' più complessa di quello che raccontano i volantini patinati. Andiamo con ordine.

Per quando andare, dimentica l'estate se puoi. Luglio come adesso significa temperature che toccano i 45°C nel canyon verso mezzogiorno, e l'ombra è poca. Meglio puntare a marzo-aprile o ottobre-novembre, quando le giornate sono ancora lunghe ma il caldo è sopportabile. Se proprio devi venire adesso, programma le escursioni all'alba o al tramonto, e porta almeno tre litri d'acqua a testa.

Arrivare è semplice: da Tinghir, che è la cittadina più vicina, prendi un taxi collettivo per circa 10-15 dirham a persona. I minibus turistici partono dal centro, ma costano il doppio e fanno fermate inutili nei negozi di tappeti. In alternativa, noleggiare una bicicletta a Tinghir è fattibile, ma su strada sterrata con il caldo è una follia. Per muoversi dentro la gola, si cammina: non ci sono mezzi motorizzati oltre l'ingresso. Il trekking principale è lungo circa 10 chilometri andata e ritorno, con un dislivello modesto, ma il fondo è sassoso e scivoloso in alcuni tratti.

Il budget generale è medio. Un pernottamento in un guesthouse semplice dentro la gola parte da 200 dirham a notte, ma in piena stagione salgono a 350-400. I ristoranti lungo il percorso offrono tajine a 50-70 dirham, niente di eccezionale. Conta sui 30-40 euro al giorno per tutto, escluso il trasporto da e per Tinghir. Se vuoi un'esperienza più autentica, prendi una stanza a Tinghir e vai in giornata: risparmi e mangi meglio.

Cosa non perdere: il punto più stretto della gola, dove le pareti si toccano quasi e il sole filtra a fette. I palmeti a valle, subito dopo l'uscita del canyon, sono rigogliosi e offrono ombra. E poi il trekking laterale verso le sorgenti di Ait Bouguemez, anche se richiede una mezza giornata in più e una guida locale (circa 200 dirham). Da evitare: i venditori di fossili e pietre colorate che circondano ogni parcheggio. Spingono merce taroccata e insisti pure se dici no. Inoltre, molte agenzie a Tinghir propongono escursioni di gruppo con pranzo incluso per 300 dirham: il cibo è scarsissimo e il ritmo è da gregge.

Un aspetto negativo concreto: la folla. A luglio, nonostante il caldo, il canyon è affollato di gruppi organizzati dalle 9 alle 14. Il rumore di voci e musica da telefonini rovina la sensazione di isolamento. Per ovviare, meglio entrare prestissimo, prima delle 7, o dopo le 16.

Un consiglio che non trovi nelle guide: porta un paio di scarpette da scoglio, non solo scarpe da trekking. Il torrente che attraversa la gola è basso in estate, ma il letto è pieno di ciottoli taglienti e alghe scivolose. Con le scarpe da trekking normali scivoli e rischi di bagnarti tutto. Io ho fatto l'errore di portare solo quelle e ho camminato per un'ora con l'acqua nelle scarpe. Le scarpette da scoglio costano poco e ti salvano le suole.

In totale, per vedere la gola senza fretta servono due giorni: uno per il canyon principale e uno per i dintorni, compresi i palmeti e il villaggio di Tamtattouchte. Con un giorno solo si riesce, ma rimane la sensazione di aver perso qualcosa.

3 Commenti

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la
lauro_trek

Il taxi collettivo costa almeno 20 dirham, non 10-15.

gi
gioerena

Eh già, anche a me avevano detto 15, ma poi ho pagato 20 come tutti. Ormai è sempre così, ogni anno trovano un modo per chiederti di più.

A me lo hanno fatto pagare 15, avete beccato il tassista sbagliato.