Kampot: fiume, pepe e vita locale
Kampot è fiume, pepe e vita locale, ma sopratutto uno di quei posti dove il tempo rallenta senza che te ne accorgi. Per me è stata una tappa obbligata dopo la confusione di Phnom Penh, e devo dire che ha centrato il bersaglio.
Budget: economico. Con 20-25 dollari al giorno si campa benissimo, ostello, pasti da street food e noleggio bici. I guesthouse carini li trovi a 10-15 a notte, dipende dalla stagione, a luglio è alta stagione e i prezzi salgono un po ma niente di folle.
Arrivare da Phnom Penh è facile: bus minivan 6 ore circa, costa sui 10 dollari. Li trovi alla stazione dei minibus vicino al mercato notturno. Una volta a Kampot il modo migliore per muoversi è la bicicletta, si noleggia ovunque a 2-3 dollari al giorno. Per il parco nazionale di Bokor serve uno scooter, ma attenzione alla nebbia e alle strade dissestate.
Quanto tempo? Almeno 3-4 giorni. Uno per il fiume e la cittadina, un giorno per una gita in barca al tramonto, un altro per il pepe e le grotte di Phnom Chhnork. Se piace rilassarsi si può stare anche una settimana, ma non serve di più.
Ora la parte negativa: a luglio fa un caldo umido bestiale. Non si sta bene nemmeno all'ombra, e zanzare ovunque. Inoltre la zona turistica lungo il fiume ha un sacco di bar che suonano musica alta fino a tardi, un po finta atmosfera locale. Meglio allontanarsi un paio di km verso ovest dove ci sono guesthouse familiari e si sentono solo i grilli.
Consiglio che non trovi sulle guide: non perderti il mercato del mattino vicino al vecchio ponte. Lì vendono una zuppa di noodles al curry che si chiama kuy teav, costa meno di un dollaro e viene servita con erbe fresche e pepe di Kampot. Il proprietario ti mostra la pianta di pepe se glielo chiedi. Pura vita locale, niente fuori programma turistico.