Parigi: arte, moda e croissant al mattino
Parigi è una delle poche città in cui arte, moda e colazione con croissant caldo si fondono davvero in un'esperienza di altissimo livello, ma il prezzo da pagare è proporzionale alla qualità. Io ho pianificato un viaggio lungo un weekend lungo, da giovedì a lunedì, e ho scelto di concentrarmi su tre quartieri: Marais per le gallerie e i concept store, Saint-Germain per le boutiche e il Musée d'Orsay, e Montmartre per la passeggiata artistica. Il budget è decisamente caro: conto circa 300 euro al giorno tra hotel 4 stelle, ristoranti con pranzo da 50 euro e cena da almeno 80, oltre ai biglietti per mostre temporanee. Per arrivare da Milano ho preso il TGV da Gare de Lyon, prenotato con un mese di anticipo per risparmiare: circa 150 euro andata e ritorno in prima classe. Sul posto mi sono mossa quasi sempre a piedi o con la metro, noleggiando una city bike solo per andare al Bois de Boulogne. Cinque giorni pieni sono sufficienti per vedere le principali attrazioni senza correre, ma se vuoi visitare anche Versailles e Fontainebleau servono altri due giorni. L'aspetto negativo più concreto è l'atteggiamento di molti ristoranti verso i turisti: se non parli un minimo di francese, i conti lievitano e il servizio peggiora. Ho assistito a un episodio sgradevole in un bistrot vicino al Louvre dove il cameriere ha ignorato la mia richiesta di un tavolo all'aperto per mezz'ora. Un consiglio che non trovi sulle guide: per i croissant al mattino, evita le pasticcerie famose della rive droite e vai invece in rue du Bac, al 74, dove una signora anziana li sforna fino alle undici. Costa meno, sono burrosi e la fila è corta. La moda è ovunque, ma per vedere qualcosa di autentico consiglio di visitare il 19M, il polo artigiano di Chanel, che di sabato offre visite guidate in inglese. Per l'arte, il Musée de l'Orangerie merita più del Louvre se hai poco tempo. Il bilancio finale è positivo, ma solo se si accetta che lusso e comfort hanno un prezzo molto alto.