Val di Funes: chiese, boschi e panorami autunnali
Val di Funes: chiese, boschi e panorami autunnali – la domanda è se vale la pena o se è l’ennesima trappola da cartolina. Risposta breve: sì, ma con qualche scossone. Io lo sto organizzando per ottobre, e già mi immagino le foto di tutti con la Chiesa di Santa Maddalena e l’Ortles sullo sfondo. Budget medio-alto: non è economica come altre valli, tra parcheggi a pagamento e cene da turisti. Per arrivare da Milano, auto fino a Bressanone, poi torna su per le strettoie della Val di Funes – occhio ai camper che fanno manovre improbabili. Tre giorni pieni bastano per non impazzire: un giorno per le chiesette e i sentieri più battuti, uno per il bosco di Tiso e il rifugio, e uno per contemplare il silenzio prima che arrivi la folla del weekend. Aspetto negativo: la delusione è la “affollabilità” anche in autunno. Non aspettarti solitudine mistica, troverai influencer con treppiedi e signore con bastoncini che pretendono lo scatto perfetto. Consiglio non da guida: ignora la prima parcheggio libero e continua fino a quello a pagamento vicino al sentiero per il Lago di Tiso – risparmi venti minuti di camminata su asfalto e la schiena. E preparati a piogge improvvise anche se il meteo dice sole: l’autunno in montagna è un baro.