Lisbona: vicoli, tramonti e pastéis de nata
Lisbona: vicoli, tramonti e pastéis de nata
Il titolo dice tutto: vicoli, tramonti e pastéis de nata. Ma la realtà è anche tanto rumore, salite infinite e code. Se hai una settimana, sei a posto. Io ho fatto in 5 giorni, ma si può stringere a 4 se corri.
Budget medio: circa 60-70€ al giorno tra ostello, mangiare fuori e trasporti. Volo da Bari con Ryanair trovato a 40€ andata e ritorno a giugno. Ostello a Baixa, 25€ notte. Muoversi: a piedi nel centro, metro per andare a Belém, tram 28 per la Graça (ma evita le ore di punta, è un incubo). Il biglietto singolo Viva Viagem costa 1,80€, ma conviene la carta ricaricabile.
Giorno 1: arrivo. Dopo aver lasciato le cose, giro a piedi da Rossio fino all’Alfama. Perdetevi nei vicoli, è l’unico modo. La sera salita al Miradouro das Portas do Sol per il tramonto. Pieno di turisti, ma il panorama è gratis. Cena da un tasca all’Alfama, pastéis de bacalhau e un bicchiere di vinho verde.
Giorno 2: Belém. Metro fino a Belém, visita al Mosteiro dos Jerónimos (prenota online, file lunghe). Poi Torre de Belém, ma onestamente è più bella da fuori. Pastéis de nata da Pastéis de Belém: la fila è lunga, ma la pasticceria è enorme, entra e prendi da asporto. Suggerimento che non trovi sulle guide: a fianco c’è una pasticceria artigianale, la Manteigaria, che fa pastéis più buoni e senza fila. Il pomeriggio al MAAT, se ti piace l’arte contemporanea, vale la pena.
Giorno 3: Sintra. Prendi il treno da Rossio (40 minuti, 2,50€). Arrivi presto perché la folla è pazzesca. Scegli una sola attrazione: Pena è bella ma strapiena. Io ho fatto la Quinta da Regaleira, più nascosta, con i pozzi iniziatici. Salita a piedi o bus, ma il bus locale è lento. Meglio camminare se hai gambe. Delusione: la zona è cara e i ristoranti turistici sono mediocri. Portati un panino.
Giorno 4: Graça e Mouraria. Mattina al Cemitério dos Prazeres, sembra strano ma è un parco silenzioso con tombe magnifiche. Poi tram 28 fino alla Graça, miradouro da Senhora do Monte, il più bello e meno affollato di Portas do Sol. Pranzo da un chiosco nella piazza. Pomeriggio al Mercado da Ribeira: il Time Out Market è sovrapprezzato, ma la parte di pesce fresco è autentica. Cena in un ristorante di fado a Mouraria, non nella zona turistica di Alfama. Il fado può essere noioso se non sei in vena.
Giorno 5: partenza. Ultima colazione con pastéis de nata e un caffè al Bairro Alto. Se hai tempo, visita al LX Factory, un ex complesso industriale con negozi e street art. Ma è un po’ hipster, non per tutti.
Aspetto negativo: Lisbona è diventata cara per gli standard portoghesi, e certi posti sembrano parchi a tema. La movida notturna è rumorosa fino a tardi, se dormi a Baixa porta i tappi. Consiglio specifico: per vedere il tramonto senza la folla, vai al Miradouro da Graça mezz’ora prima, porta una birra e siediti sul muretto. Non serve prenotare nulla.