Lofoten: villaggi, trekking e sole di mezzanotte
Le Isole Lofoten sono una delle destinazioni più spettacolari che abbia mai visitato, ma non sono per tutti. Il sole di mezzanotte regala ore infinite per esplorare, i villaggi di pescatori come Reine e Hamnøy sono cartoline viventi, e i trekking, dal semplice "Ryten" al più impegnativo "Munken", regalano viste che tolgono il fiato. Tuttavia, la realtà ha qualche spigolo che è meglio conoscere prima di partire.
PRO:
CONTRO:
Il modo più comune per arrivare è volare fino a Bodø, poi prendere il traghetto per Moskenes oppure un volo interno per Leknes o Svolvær con la compagnia Widerøe. Muoversi senza auto è quasi impossibile: il noleggio va prenotato con mesi di anticipo, perché le macchine sono poche. Per visitare i punti principali servono almeno 7-10 giorni, ma per prendersi il tempo di fare qualche trekking e godersi i villaggi senza fretta, due settimane sono l'ideale.
Un aspetto negativo che ho trovato deludente è il meteo: anche in estate il cielo può restare coperto per giorni, e la pioggia è frequente. Il sole di mezzanotte esiste anche dietro le nuvole, ma la luce diventa spenta e i panorami perdono parte del loro impatto. Inoltre, i midges (insetti simili a piccole zanzare) possono essere fastidiosi vicino ai laghi e nelle ore senza vento.
Un consiglio specifico che non troverete nelle guide turistiche: invece di prenotare un rorbu a Reine o a Svolvær, valutate di soggiornare nella zona di Ballstad o di Stamsund. I prezzi sono leggermente più bassi e la tranquillità maggiore, ma si è comunque a breve distanza in auto dai punti più fotografati. Inoltre, portatevi una mascherina per dormire: la luce del giorno continua rende difficile addormentarsi, e molte rorbuer non hanno tende oscuranti efficaci.
Consigliato per chi ama la fotografia di paesaggio, i trekking impegnativi e non ha problemi di budget. Sconsigliato se si cerca una vacanza al mare con servizi a portata di mano, se il portafoglio è tirato o se non si tollera la guida su stradine di montagna e il parcheggio selvaggio.