Recensione

Ha Long Bay: baia di giada e villaggi galleggianti

be
benny75

Ha Long Bay è una delle destinazioni più suggestive del Sud-Est asiatico, ma la sua bellezza da cartolina convive con problemi di gestione che meritano un giudizio netto: è un luogo che incanta, a patto di accettarne i compromessi.

PRO:
1) Il paesaggio è davvero unico. Le formazioni calcaree che emergono dalle acque color smeraldo creano un panorama che non si trova da nessun'altra parte, specialmente all'alba o al tramonto, quando la foschia le avvolge.
2) I villaggi galleggianti come quello di Vung Vieng offrono un contatto autentico con la vita locale, tra pescatori e case su palafitte che sembrano sospese nel nulla.

CONTRO:
1) Il sovraffollamento è ormai fuori controllo. In alta stagione estiva, soprattutto nella zona centrale della baia, si rischia di vedere più barche turistiche che rocce. La pace che ci si aspetta dalle foto promozionali è spesso un miraggio.
2) L'inquinamento dell'acqua è evidente. In molte aree, soprattutto dove si fermano le grandi navi da crociera notturna, si vedono rifiuti galleggianti e l'acqua perde quella trasparenza che ci si aspetterebbe da un gioiello naturale dichiarato Patrimonio UNESCO.

Il budget necessario si aggira sul medio-alto: una crociera di due notti in una barca di qualità decente costa dai 250 ai 400 dollari a persona, tutto incluso (escursioni in kayak e pagode comprese). Per arrivare, il modo più pratico è da Hanoi, con un bus navetta che impiega circa 3 ore e mezza. Una volta a Tuan Chau, si viene imbarcati direttamente. Il tempo minimo per visitarla con un minimo di soddisfazione è di due notti; una sola notte significa passare metà del tempo in navigazione verso e da Halong City.

La delusione più grande è stata scoprire che le zone meno battute, come Bai Tu Long Bay (a nord-est), sono di fatto accessibili solo a chi prenota crociere specifiche con partenze limitate: per arrivare laggiù servono almeno 45 minuti di navigazione supplementare, e le compagnie low-cost saltano questo tratto. Il consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche è di evitare le partenze da Halong City e scegliere invece quelle da Tuan Chau Harbour, perché si guadagna circa un'ora di tempo sulla rotta verso le isole più iconiche. Meglio anche verificare con la compagnia se la barca ha un motore silenzioso, altrimenti si rischia di sentire il rombo per ore mentre si cerca di ammirare il silenzio della baia.

Consigliato per chi sogna un paesaggio da cartolina e accetta di condividerlo con altre centinaia di turisti, senza pretendere un'acqua cristallina. Sconsigliato se il concetto di vacanza include tranquillità, immersioni o spiagge incontaminate.

2 Commenti

per partecipare alla discussione

Ma il sovraffollamento rovina ogni magia, non ne vale la pena.

Concordo, ci sono stato a Ferragosto e ho giurato vendetta contro i selfie stick.