🗺️ Itinerario

Mekong Delta: tra i canali, lontano dai battelli turistici

Il Mekong Delta è meglio viverlo dai canali secondari, non dai battelli turistici che fanno il giro standard – e pure a caro prezzo. Io ho in programma di andarci a luglio, e l'itinerario che ho messo insieme punta a evitare la folla e le messinscene. Budget economico/medio: sui 30-50 euro al giorno, voli esclusi, con homestay, street food e mezzi pubblici. Per arrivare si prende il bus da Ho Chi Minh fino a My Tho o Ben Tre, poi ci si muove in bicicletta, scooter noleggiato o barchette locali. Servono almeno 4 giorni per vedere qualcosa di vero, ma meno di tre è follia. Delusione annunciata: i mercati galleggianti organizzati sono una baracca per turisti, remi finti e prezzi gonfiati. Consiglio scomodo che non trovi sulle guide: compra una sacca stagna per telefono e documenti, e non fidarti delle mappe Google offline perché i canali secondari non li tracciano.

Giorno 1: bus da HCMC a My Tho (due ore circa), poi noleggio bicicletta. Intendo pedalare verso Ben Tre, seguendo i sentieri di terra battuta tra le palme. Pernotto in una homestay sulla riva del fiume, pagata 15 euro con cena inclusa. Meglio evitare i tour in barca dell'agenzia: sono rumorosi e costosi.

Giorno 2: prendo un battello locale (non turistico) da Ben Tre verso Tra Vinh, passando per il canale Rach Tram. È stretto, ombroso, pieno di vita vera: frutteti, capanne, bambini che saltano in acqua. Il battello costa pochi centesimi a tratta. Mangio da una famiglia che vende noodles in riva, senza menu in inglese. Portare contanti piccoli.

Giorno 3: noleggio uno scooter a Ben Tre e guido fino a Can Tho (quasi due ore su strade polverose). Evito il mercato galleggiante di Cai Rang nelle ore di punta turistica (9-11). Meglio svegliarsi all'alba e pagare un pescatore locale 10 euro per un giro silenzioso tra le barche vere, quelle che commerciano verdure e frutta, non souvenir di plastica.

Giorno 4: rientro in bus da Can Tho a HCMC. Le zanzare sono implacabili: portare repellente al DEET, non quelli naturali che sembrano acqua. Un aspetto negativo reale è la sporcizia diffusa nei canali più frequentati – non aspettatevi acqua cristallina. Ma lontano dai battelli turistici il Delta ha ancora un suo sporco fascino.

8 Commenti

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Tutti mentono sulle guide, ma hai ragione: i mercati galleggianti sono una baracca.

LU
luxtrip92

Hai perfettamente ragione, posti orribili e sovrastimati.

Concordo pienamente. Ci sono stato e ho trovato solo bancarelle turistiche con prezzi gonfiati, niente di autentico.

gi
gioerena

Concordo pienamente. Ci sono stato e mi è sembrato una trappola per turisti, niente di autentico.

Ci sono stato l'estate scorsa e confermo: meglio un giro in bicicletta nei canali veri.

Non sono d'accordo. I mercati galleggianti non sono tutti una baracca: alcuni sono ancora autentici, basta informarsi sul posto. E luglio è piena stagione delle piogge: muoversi da soli in bicicletta tra i canali secondari è rischioso e poco pratico.

L’autenticità dei mercati galleggianti è diventata una messinscena per turisti, e "informarsi sul posto" significa spesso cascarci. Quanto alle piogge di luglio, sono proprio quelle a rendere la bicicletta l'unico modo per vedere il paesaggio vero, non quello imbalsamato per i pacchetti vacanza.

Ci sono stato e concordo: i canali secondari sono la vera magia. Ho affittato una bici e mi sono perso tra i sentieri di fango, finendo ospite di una famiglia per una cena improvvisata. È l'unico modo per viverlo davvero.