Ilha Grande: spiagge nascoste e foresta atlantica
Ilha Grande non è il paradiso incontaminato che le guide raccontano, ma ha i suoi momenti di magia se si sa dove guardare. I pro veri: le spiagge raggiungibili solo a piedi, come Lopes Mendes, valgono la fatica con acqua cristallina e pace assoluta. La foresta atlantica regala sentieri immersivi, tipo quello per il Pico do Papagaio, con una vista che toglie il fiato. Tra i contro, l’affollamento è un problema anche a luglio, in piena stagione secca brasiliana. Abraão è un formicaio di turisti, musica e venditori. I prezzi sono ingiustificati: un pasto base costa 60 reais, un alloggio modesto almeno 200 reais a notte. La delusione più grande è vedere rifiuti di plastica su calette remote, segno che il turismo ha superato la capacità dell’isola.
Budget medio-alto, non è economica. Si arriva con traghetto da Angra dos Reis, circa 30 reais a tratta, e sull’isola ci si sposta a piedi o con barche collettive per le spiagge lontane. Per visitare con calma servono almeno 4 giorni, per fare un trekking e vedere due o tre spiagge. Un consiglio che non trovate sulle guide: portare un filtro per l’acqua portatile. L’acqua del rubinetto ad Abraão non è potabile, e le bottiglie costano il doppio che sulla terraferma. Il filtro evita anche di accumulare plastica su un’isola che già ne soffre. Il meteo di luglio è fresco e secco, ideale per camminare, ma il mare può essere mosso in alcune baie.
Consigliato per chi ama il trekking e non si spaventa di fronte a sistemazioni essenziali. Sconsigliato se si cercano comodità, vita notturna o spiagge deserte in alta stagione.