Arachova: autunno tra montagne e tradizioni
Arachova: autunno tra montagne e tradizioni? È la meta perfetta per chi cerca un weekend autunnale tra borghi, trekking leggero e buon cibo, a patto di sapere cosa aspettarsi.
Sto già pianificando per ottobre e novembre, e posso dire che il budget è medio: si spende soprattutto per l'alloggio, che in alta stagione autunnale (fogliame colorato e ponti) può essere caro, ma se si prenota con un po' di anticipo si trovano B&B economici a 50-60 euro a notte. I ristoranti non sono proibitivi, un pasto completo con vino locale costa sui 25-30 euro a testa.
Per arrivare, da Bologna volo low cost per Atene (circa 70 euro a tratta se si prende con largo anticipo) e poi da lì bus diretto per Delfi e Arachova, oppure si noleggia un'auto all'aeroporto: conviene se si vuole esplorare anche i dintorni. Muoversi a piedi nel paese è semplicissimo, tutto è compatto. Per il Monte Parnaso e le gole, invece, serve un mezzo proprio o un taxi.
Quanto tempo serve? Tre giorni pieni sono il minimo: uno per il borgo, le botteghe di formaggio e il museo, uno per una camminata tra i sentieri del monte (sconsiglio di andare fino alla vetta in autunno se non si è esperti, il tempo cambia in fretta), e un terzo per fare un salto a Delfi, che è a dieci minuti di auto. Se si ha più tempo, si può aggiungere una tappa a Itea sul mare.
Un aspetto negativo? L'affollamento nei fine settimana di ottobre, specialmente quando ci sono le feste locali della castagna: il paese diventa un formicaio, trovare parcheggio è un incubo e i prezzi dei caffè schizzano. Meglio andare in settimana o a metà novembre, quando i colori sono ancora belli ma le masse sono tornate a casa.
Il consiglio che non trovi sulle guide: porta una torcia frontale e scarpe da trekking anche per una semplice passeggiata serale fuori dal centro. Le stradine laterali non sono illuminate, e dopo il tramonto il silenzio e il buio sono totali. La cosa più bella è sedersi sulla panchina della piazzetta della chiesa di Agios Georgios al tramonto, con il profumo di legna che esce dai camini. Nessuna guida te lo dice, ma è lì che si sente davvero l'autunno tra le montagne.