Domanda

Santorini: tramonti di fuoco tra caldera e voglia di autenticità?

Santorini: tramonti di fuoco tra caldera e voglia di autenticità?
Sì, i tramonti sono spettacolari, ma la vera domanda è se si riesca ancora a trovare qualcosa di autentico oltre il selfie di massa.

Pianifico per la prossima estate, probabilmente luglio, e sto già mettendo da parte un budget medio-alto. Santorini non è economica: una camera con vista caldera a Oia o Fira parte da 150-200 euro a notte, e a luglio si sale. Per risparmiare, si può dormire a Kamari o Perissa (costa est), ma poi servono i mezzi per arrivare ai tramonti. Il volo da Bologna – diretto o scalo a Atene – costa sui 200-300 euro andata e ritorno, se si prenota con anticipo. In loco, il modo migliore per muoversi è noleggiare un quad o una macchina; gli autobus sono frequenti ma pieni all’inverosimile. Per visitare l’isola senza correre, servono almeno 4-5 giorni: due per le città principali (Fira, Oia, Pyrgos), uno per la spiaggia Rossa e quella Nera, e un giorno per un giro in barca alla caldera.

Un aspetto negativo? La folla. A luglio Oia è un inferno al tramonto: centinaia di persone stipate sul castello, code per ogni scorcio. La bellezza c’è, ma è difficile godersela, e molti locali hanno trasformato le case in hotel o ristoranti lussuosi, perdendo la vecchia anima.

Un consiglio che non si trova sulle guide: invece del tramonto a Oia, salire al castello di Pyrgos, un villaggio collinare poco turistico. Da lì si vede tutto il mare e il sole calare senza ressa, e si può cenare in una taverna familiare con prezzi normali. L’autenticità, forse, è ancora lassù, tra i vicoli stretti e il profumo di capari.

2 Commenti

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la
lauro_79

Sono stato a luglio: il tramonto è mozzafiato, ma l'autenticità la trovi nei villaggi interni.

el
ele73

Vero, ma l'autenticità la trovi più nei vicoli interni che sulla caldera.