Foresta Nera: autunno tra abeti e sentieri incantati
No, l'autunno non è il periodo migliore per la Foresta Nera, ma è sicuramente quello più fotogenico se si riesce a ignorare la folla nei weekend. Ho passato un paio di settimane a pianificare un viaggio per ottobre, tra sentieri e abeti, e la realtà è diversa da quello che raccontano le guide patinate.
Quando andare: fine settembre e ottobre sono ideali per i colori, ma non aspettarsi solitudine. I fine settimana sono pieni di escursionisti tedeschi e olandesi, quindi meglio evitare il sabato. Il clima è imprevedibile, con nebbia fitta che può rovinare la vista dalle cime. Per muoversi, l'aeroporto più comodo è Stoccarda, poi noleggiare un'auto è quasi obbligatorio: i treni locali coprono solo le città grandi, mentre i sentieri partono da villaggi sperduti. Il viaggio via terra da Firenze è lungo, meglio un volo diretto per Stoccarda e poi due ore di macchina. Il budget è medio-alto: un B&B decente costa intorno a 100 euro a notte, i pasti nei ristoranti turistici sono cari e di qualità scarsa. Per risparmiare, si può puntare sui gasthof fuori dai centri principali, ma la colazione è sempre inclusa e abbondante.
Cosa non perdere assolutamente: il lago Titisee è un cartolina, ma il vero gioiello è il lago Schluchsee, meno commercializzato e con una passeggiata intorno più selvaggia. Le cascate di Triberg sono belle, ma l'ingresso a pagamento e la ressa le rendono una delusione. I sentieri come il Westweg sono famosi, ma il tratto tra Feldberg e Todtnau è il più autentico, con nebbia che filtra tra gli alberi. Cosa evitare: i tour organizzati con bus che portano a orologi a cucù e negozi di souvenir. Sono una trappola per turisti e i prezzi sono triplicati. Un aspetto negativo che nessuno dice: in molti percorsi segnalati mancano cartelli chiari e ci si perde facilmente senza GPS. Ho visto coppie arrabbiate litigare sulla mappa. Per questo, un consiglio specifico che non troverete sulle guide: acquistare una scheda SIM locale con dati, perché le mappe offline non bastano per i sentieri meno battuti. La copertura è scarsa, ma le app di trail tedesche funzionano meglio delle mappe cartacee. Per visitare tutto con calma, servono almeno 5 giorni, ma non di più perché i paesaggi si ripetono. La Foresta Nera è bella, ma non è incantata come la dipingono: è un posto reale, con i suoi difetti, e va affrontata con pragmatismo.