Ortigia: gioiello barocco tra mare e storia
Ortigia è davvero un gioiello barocco tra mare e storia, ma la fama non è sempre sinonimo di perfezione. Ho visitato l'isola a luglio, in piena estate, e il mix di fascino e ressa è forte.
PRO: l'architettura barocca è di una ricchezza sbalorditiva, con palazzi e chiese che sembrano scolpiti nel miele. La posizione a due passi dal mare regala scorci stupendi, specialmente al tramonto sul lungomare. La possibilità di mangiare pesce fresco in trattorie nascoste è un altro punto a favore.
CONTRO: il sovraffollamento turistico a luglio rende difficile godersi i vicoli stretti, con code anche per un gelato. I prezzi nei locali centrali sono decisamente cari: un pranzo semplice può costare 30-40 euro a testa. Il budget è medio-alto se si vuole mangiare con qualità, ma si può spendere meno nelle viette laterali.
Arrivare è facile: in auto da Siracusa si attraversa il ponte, ma il parcheggio è un incubo. Meglio lasciare la macchina nel parcheggio scambiatore sulla terraferma e passeggiare. Muoversi a piedi è l'unico modo, l'isola è piccola e si gira in un paio d'ore, ma per visitare con calma chiese e musei servono almeno due giorni. Un aspetto negativo è la folla che toglie intimità: a metà pomeriggio sembra un mercato affollato. Il caldo umido poi stanca, le fontanelle pubbliche sono poche.
Consiglio specifico che non si trova sulle guide: entrare nella chiesa di San Giovanni Battista poco prima di mezzogiorno, quando la luce filtra dalle finestre ovali e illumina il pavimento di marmo. È un momento magico, quasi deserto, che le masse non conoscono.
Consigliato per chi ama il barocco e la storia antica, e non si spaventa per un po' di caos. Sconsigliato se si cerca una vacanza tranquilla o si ha un budget ridotto, perché mangiare e parcheggiare possono diventare stressanti.