Cala Goloritzè: paradiso di ciottoli e acqua cristallina
Cala Goloritzè è una delle spiagge più spettacolari della Sardegna, ma la sua bellezza ha un prezzo in termini di fatica e folla. Per chi arriva da Milano, luglio è un mese caldo e affollato, meglio puntare a giugno o settembre se si vuole evitare il caos. Il percorso a piedi parte dal parcheggio di Golgo, con una camminata di circa un'ora su sentiero sconnesso e senza ombra: scarpe da trekking obbligatorie, non ci sono alternative. In barca si arriva da Santa Maria Navarrese con escursioni che partono da 50 euro a salire, ma senza orari flessibili. Il budget complessivo è medio-alto, considerando parcheggio a 6 euro, pranzo al sacco obbligatorio (nessun chiosco) e, se si viene da fuori Sardegna, voli e traghetti. La spiaggia è di ciottoli bianchi, scomodi per sdraiarsi, ma l'acqua è incredibile: limpida e fresca. Da non perdere l'arco naturale e la guglia di roccia, ma occhio al sole già dalle 10 del mattino. L'aspetto negativo è la ressa: a luglio sembra un mercato, con gente che occupa ogni centimetro. Il consiglio che non trovi sulle guide: portare un telo spesso e scarpette da scoglio, perché i sassi ustionano e i ricci di mare sono ovunque. Per visitare con calma servono almeno tre ore, ma meglio mezza giornata per godersi l'acqua e fare il sentiero panoramico che porta alla cima sovrastante.