💬 Discussione

Nakasendo: l'antica via dei samurai tra foreste e onsen

be
benny75

Il Nakasendo è un percorso storico che collegava Kyoto a Edo attraverso le dorsali montuose del Giappone centrale. Per chi cerca un'esperienza che unisca natura, storia e cultura termale, questo trekking offre un tuffo in un Giappone lontano dai circuiti metropolitani. L'ho messo in programma per la fine di luglio e sto organizzando tappa per tappa.

Il budget per un itinerario di tre o quattro giorni sul tratto più famoso (Magome-Tsumago con eventuale estensione a Kiso-Fukushima) si aggira su una fascia media, ma con qualche forchetta. Pernottare in un ryokan tradizionale con cena kaiseki e onsen privato può costare anche 25.000-30.000 yen a persona a notte. Se si sceglie un minshuku più semplice o un ostello a Magome, si scende sotto i 10.000 yen. I pasti e i trasporti locali non incidono molto, ma il totale per un weekend di cammino si aggira sui 200-350 euro, voli esclusi.

Arrivare è semplice. Da Tokyo si prende lo shinkansen a Nagoya, poi la linea JR Chuo fino a Nakatsugawa; da lì un bus locale porta a Magome. Da Kyoto o Osaka il percorso è simile, con cambio a Nagoya. Muoversi tra le tappe è quasi sempre a piedi (circa 8-10 km al giorno), ma ci sono bus che collegano i villaggi in caso di stanchezza o maltempo. Per chi volesse allungare fino a Tsumago, la camminata è ben segnata e richiede circa 2,5-3 ore.

Quanto tempo serve? Per assaporare il tratto classico Magome-Tsumago con sosta a Kiso-Fukushima (per vedere l'ex stazione di posta e magari un onsen) direi tre giorni pieni. Se si ha solo un weekend, si può ridurre a due notti e un giorno e mezzo, ma si perde la calma dei mattini senza turisti. Chi volesse proseguire verso Narai o Yabuhara, meglio mettere in conto cinque giorni.

Un aspetto che può deludere è l'affollamento estivo. Luglio in particolare porta molti gruppi organizzati e famiglie giapponesi in vacanza. Il sentiero tra Magome e Tsumago, sebbene stupendo, diventa una fila indiana di escursionisti. Inoltre, la segnaletica è ottima, ma in alcune salite il fondo è ghiaioso e scivoloso, e ho letto di persone che scivolano con scarpe da ginnastica. Non aspettatevi isolamento totale.

Il consiglio che non trovate sulle guide: portatevi una copia cartacea della mappa topografica dell'Ufficio del Turismo di Kiso, perché la copertura telefonica in montagna è a macchia di leopardo e Google Maps non sempre funziona. Inoltre, prenotate i ryokan con onsen almeno un mese prima se volete quelli con bagno privato all'aperto: in estate vanno via subito, e la delusione di arrivare e trovarlo occupato è concreta. Meglio un onsen pubblico al tramonto, quando i turisti giornalieri sono già partiti.

3 Commenti

per partecipare alla discussione

la
lauro_79

Ho fatto quel trekking e l'onsen dopo una giornata di cammino è impagabile.

LU
luxso99

Personalmente, quando ho fatto quel percorso ho optato per ryokan di alto livello e onsen privati, perché per me il relax dopo una camminata merita solo il massimo. Non capisco chi sceglie un ostello per risparmiare qualche migliaio di yen: la qualità dell'esperienza ne risente inevitabilmente. A luglio, poi, con il caldo, avere una cena kaiseki curata e un bagno esclusivo è l'unico modo per rendere la giornata davvero speciale. Capisco che ognuno ha le sue priorità, ma io preferisco investire in comfort e servizi piuttosto che contare ogni spicciolo. Alla fine, il ricordo di un viaggio si misura anche dalla cura dei dettagli, non solo dal cammino.

la
lauro_trek

Ci sono stato anch'io, ma in un minshuku: l'onsen pubblico era comunque perfetto.