Lofoten: isole norvegesi tra fiordi e pescatori
Le Lofoten sono un arcipelago norvegese fatto di fiordi, montagne e villaggi di pescatori, ma non aspettatevi cartoline perfette: il meteo cambia in cinque minuti, e i prezzi sono da capogiro. Sto pianificando un itinerario di sette giorni per l’estate del 2026, visto che il periodo migliore è luglio e agosto, ma anche giugno se non si teme il freddo. Il budget è medio-alto: conto almeno 2500 euro a persona, tra voli, noleggio auto, alloggi economici e pasti al supermercato. Per arrivare si vola da Napoli a Oslo, poi scalo per Bodø, e da lì traghetto fino a Moskenes (3 ore, 50 euro circa). Muoversi in auto è obbligatorio: noleggiare una piccola utilitaria costa sui 80 euro al giorno, ma senza macchina si perde la libertà di fermarsi nei punti panoramici. Il tempo necessario per visitare decentemente le isole è almeno una settimana, ma se si vuole vedere tutto in fretta bastano cinque giorni.
Giorno 1: arrivo a Bodø in mattinata, traghetto per Moskenes. Nel pomeriggio guida fino a Reine, il villaggio più fotografato. Alloggio in un rorbu (casetta da pescatori) prenotata mesi prima, altrimenti si dorme in campeggio. Cena al supermercato per risparmiare.
Giorno 2: escursione al monte Reinebringen. La salita è ripida e scivolosa, ci vogliono due ore e mezza, ma la vista sulla baia ripaga. Poi pranzo al sacco e visita al vicino villaggio di Hamnøy. Delusione: Reine è bellissimo ma pieno di turisti, e i ristoranti costano un occhio.
Giorno 3: spostamento verso sud fino a Å, l’ultimo villaggio. Si visita il museo della pesca e si cammina sul sentiero per il ghiacciaio di Å (12 km, faticoso). La sera rientro a Reine.
Giorno 4: si guida verso nord, tappa a Nusfjord, villaggio peschereccio ben conservato. biglietto d’ingresso caro (15 euro), ma vale per la storia. Pernottamento a Leknes, città più grande, con supermercato e benzina a prezzi umani.
Giorno 5: da Leknes si sale a Henningsvær, famosa per il campo da calcio sugli scogli. Si può noleggiare un kayak (60 euro per mezza giornata) e girare tra gli isolotti. Consiglio specifico che non trovate sulle guide: portatevi una borraccia termica e riempite d’acqua ai rubinetti dei campeggi, l’acqua del rubinetto è ottima e si risparmia un sacco.
Giorno 6: si prosegue verso Svolvær, il capoluogo. Visita al museo della guerra o giro in barca tra i fiordi. Prezzi alle stelle per le escursioni organizzate (100 euro). Meglio fare una passeggiata sul sentiero del Djevelporten, un arco di roccia sospeso.
Giorno 7: ultimo giorno, da Svolvær si prende il traghetto per Bodø e volo verso Oslo. Se avanza tempo, una sosta al villaggio di Kabelvåg per il museo vichingo.
L’aspetto negativo più grosso: il meteo. A luglio 2026 ho visto previsioni di pioggia e nebbia anche a mezzogiorno, e il vento è costante. Portate strati di vestiti e una giacca impermeabile buona. E non fidatevi delle foto patinate: i colori sono reali solo con la luce giusta.