Kefalonia: spiagge da sogno e villaggi di pescatori
Kefalonia è un'isola che regala spiagge da sogno e villaggi di pescatori da cartolina, ma chi cerca solo quello rischia di perdersi l'anima vera del posto. Il periodo migliore per visitarla è tra fine giugno e settembre, quando il mare è caldo e le giornate lunghe; luglio e agosto sono pieni e costosi, meglio maggio o settembre per un'esperienza più autentica. Per arrivare, dall'Italia ci sono voli diretti per l'aeroporto di Cefalonia da diverse città, oppure si atterra a Patrasso e si prende il traghetto. Una volta lì, l'auto a noleggio è indispensabile per muoversi tra le spiagge e i paesi dell'entroterra. Il budget è medio-alto in alta stagione: una settimana per due persone tra volo, alloggio, auto e pasti base può partire da 1500-2000 euro, ma si può risparmiare con appartamenti in campagna o mangiando nei souvlaki. Per visitare bene l'isola servono almeno sei giorni, meglio sette o dieci per esplorare senza fretta.
Cosa non perdere assolutamente: la spiaggia di Myrtos, con la sua ghiaia bianca e l'acqua che sembra inchiostro blu, ma bisogna andarci all'alba o al tramonto per evitare la calca; il villaggio di Fiscardo, con le case color pastello e il porticciolo elegante, perfetto per una cena con vista; la grotta di Melissani e quella di Drogarati, che sono esperienze quasi surreali; il borgo di Assos, con il suo castello in rovina e il silenzio rotto solo dal mare. Cosa evitare: le spiagge più gettonate a metà giornata, quando il sole picchia e i lettini costano un rene; le taverne turistiche lungo le strade principali, che servono congelati; e l'idea che l'isola sia tutta easy e rilassata: il traffico a luglio sull'unica strada costiera è un incubo, con code lunghe per parcheggiare a Myrtos o a Fiscardo.
Un aspetto negativo concreto: la plastica sulle spiagge meno battute è ancora un problema, e la gestione dei rifiuti non è all'altezza dei paesaggi da sogno. Un consiglio che non trovi sulle guide turistiche: noleggia una barca a motore per un giorno dal porto di Sami e vai a esplorare le calette a sud-est, come quelle intorno a Chorgota o alla spiaggia di Alaties. Sono posti dove nessun bus turistico arriva, e l'acqua è così trasparente che le alghe sembrano giardini sottomarini. Evita invece di prenotare tutto online prima di partire: a volte gli alloggi più belli si scoprono camminando per i vicoli di Fiscardo o Assos, con cartelli scritti a mano da pensionati del posto.