Camper in Provenza: lavanda, mercati e vigneti
Camper in Provenza: lavanda, mercati e vigneti
Chiunque abbia un minimo di spirito nomade sa che la Provenza in camper è una delle esperienze più gratificanti d'estate. Il periodo migliore per cogliere la lavanda al suo apice è da metà giugno a fine luglio, ma attenzione: a cavallo dell'ultima settimana di luglio la fioritura inizia a scemare sulle alture. Io ho puntato la prima metà di luglio, un compromesso tra colori e temperature sopportabili. Arrivare da Milano è lineare: autostrada A7 fino a Genova, poi A10 verso Ventimiglia e infine A8 in Francia. Con il camper si paga il pedale, ma la tratta è scorrevole se si evita il weekend di cambio mese. Per muoversi sul posto, il camper è l'ideale: le strade secondarie tra i campi sono strette ma ben segnalate, e i parcheggi dedicati nei borghi sono diffusi, anche se a pagamento nei centri più turistici.
Il budget è medio-alto. Noleggiare un camper per una settimana a luglio costa sui 1200-1500 euro, campeggi esclusi. I campeggi in alta stagione vanno da 30 a 50 euro a notte per un camper con elettricità. Per mangiare, i mercati offrono prodotti locali a prezzi onesti (formaggi, pane, olive), ma i ristoranti nei villaggi pittoreschi come Gordes o Roussillon hanno conti salati: 40-50 euro a testa per un pasto dignitoso. La benzina e i pedaggi aggiungono un centinaio di euro. In totale, una settimana per due persone si aggira sui 2000-2500 euro, senza stravizi.
Cosa non perdere assolutamente: la valle della Senanque, con l'abbazia circondata dai campi di lavanda, ma meglio arrivare all'alba per evitare la folla. Il mercato di Apt il sabato mattina è una festa di colori e profumi, con bancarelle di miele, olio d'oliva e tessuti. Per i vigneti, la Côtes de Provence intorno a Lorgues offre degustazioni gratuite in piccole cantine familiari, molto più autentiche delle grandi tenute pubblicizzate. Un'altra tappa da non saltare è il villaggio di Moustiers-Sainte-Marie, con le sue ceramiche e la cascata.
Cosa evitare: Parigi-Lione in camper durante il festival di Avignone a luglio. Il traffico è infernale, e parcheggiare il camper vicino ai teatri è un incubo. Anche la strada per il Pont du Gard è intasata, meglio visitarlo in tarda serata quando i pullman se ne vanno. Un'altra delusione: i campi di lavanda più famosi come quelli di Valensole sono belli ma diventano un set fotografico umano. La resa dei colori nelle cartoline inganna: a metà pomeriggio il sole acceca e le piante sembrano sbiadite.
Il consiglio che nessuna guida scrive: porta una piccola pompa per l'acqua piovana e una tanica da 10 litri. Nei campeggi economici l'acqua potabile spesso è a rubinetti lenti, e riempire il serbatoio del camper diventa una seccatura. Inoltre, per i mercati, arriva verso le 7:30 del mattino, quando i produttori scaricano la merce fresca e i prezzi sono trattabili. Dopo le 9 c'è ressa e i banchi migliori sono già spogli. Per la lavanda, cerca le stradine che portano a Sault: meno turisti, campi immensi e nessuno che ti chiede di spostare il camper perché intralci la foto.
Tempo necessario? Almeno 7-8 giorni per un itinerario circolare: Milano, Costa Azzurra, Gorges du Verdon, altopiano di Valensole, Avignone e rientro. Se hai fretta, i 5 giorni tagliano fuori il Verdon e si concentrano sulla lavanda, ma si perde la varietà.