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Monti Sibillini: trekking, borghi e foliage d'autunno

Sì, Monti Sibillini è una delle mete migliori per trekking, borghi e foliage d'autunno, ma bisogna saperla vivere con i tempi giusti e senza farsi prendere dalla fretta. Ci sono stata l'ottobre scorso e ci torno quest'autunno, perché certe atmosfere richiedono di essere rivissute.

Budget medio, direi. Un weekend si fa senza spendere una fortuna, ma se si vuole dormire in un agriturismo con vista sui monti e cenare con i prodotti locali, il conto sale. Camere intorno agli 80-100 euro a notte per una doppia in bassa stagione, più economico se si sceglie un B&B a Visso o Ussita. Mangiare fuori non costa tanto: una cena tipica con pappardelle al cinghiale e formaggi si aggira sui 30-35 euro a testa. Se si vuole risparmiare, i rifugi alpini sono una bella esperienza, ma vanno prenotati con largo anticipo.

Per arrivare: da Bologna si prende l'autostrada A14 fino a Civitanova Marche, poi si risale verso l'entroterra. Con i mezzi pubblici è più complicato: treno fino a Fabriano o Macerata, poi pullman di linea (poche corse, attenzione agli orari). Muoversi una volta lì è quasi obbligatoria l'auto: i borghi sono sparsi e i sentieri partono da parcheggi non sempre raggiungibili con i bus. Noleggiare un'auto a Bologna e guidare fino ai Sibillini è la soluzione migliore.

Quanto tempo? Almeno tre giorni pieni per avere un assaggio: un giorno per il trekking al Lago di Pilato, un giorno per i borghi (Visso, Arquata del Tronto, Norcia), un giorno per il foliage nei Piani di Castelluccio. Con più giorni si possono fare percorsi più lunghi come la traversata dei monti o la Valle dell'Ambro. Non è una meta da settimana bianca frettolosa.

Un aspetto negativo c'è: il foliage è bellissimo, ma è anche un'incognita. Se si arriva tardi, dopo metà novembre, le foglie sono già cadute e i colori sono spenti. Ho sbagliato una volta, anno scorso, andando a fine novembre: i faggi erano già spogli, i larici ancora belli ma non al massimo. Serve tempismo. Inoltre i borghi più turistici come Norcia sono molto frequentati nei weekend di ottobre, con file per parcheggiare. Non aspettarsi solitudine assoluta.

Un consiglio che non troverete sulle guide: invece di fare il classico tour dei Piani di Castelluccio (con vista sulle lenticchie e tanto colore ma anche tanta gente), prendete il sentiero che sale verso la Forca di Presta e proseguite fino a Monte Vettore. Da lassù la vista sui Piani è mozzafiato, e il sentiero è molto meno battuto. Portatevi binocolo e un buon vento: la salsedine del lago di Pilato si sente anche nelle giornate di sole. E non dimenticate una felpa pesante: a ottobre le temperature calano già sotto i 10 gradi dopo il tramonto.

Se volete un autunno con borghi genuini e camminate sui crinali, i Sibillini sono la scelta giusta. Ma non sottovalutate la logistica e la stagione: il bello è anche nella sua fragilità.

2 Commenti

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ag
ago_70

Ci sono stato la scorsa primavera e devo dire che l’atmosfera è totalmente diversa da quello che raccontano: troppa folla sui sentieri segnalati e i borghi sembrano più una scenografia che luoghi vissuti. Se vuoi davvero assaporare quella zona, evita i percorsi pubblicizzati e cerca i vecchi tratturi.

la
lauro_trek

Hai beccato i giorni peggiori e i soliti giri turistici. Se ti fossi infilato nei vicoli laterali o nei sentieri meno battuti, avresti trovato roba vera e zero ressa.